thumbnail Ciao,
Proseguono le polemiche dopo l'esultanza pro-Speziale dell'attaccante del Cosenza! Il Questore ordina il DASPO, Arcidiacono si difende: "Non volevo offendere". La vedova Raciti attacca: "Sono contenta per la squalifica! E' uno stupido, chieda scusa"

Proseguono le polemiche dopo l'esultanza pro-Speziale dell'attaccante del Cosenza! Il Questore ordina il DASPO, Arcidiacono si difende: "Non volevo offendere". La vedova Raciti attacca: "Sono contenta per la squalifica! E' uno stupido, chieda scusa"

Internet

Non si placa la polemica per l'esultanza, con conseguente Daspo, dell'attaccante del Cosenza Pietro Arcidiacono che ha mostrato una maglia con su scritto "Speziale è innocente".

Sono passati quasi 6 anni dalla tragica morte dell'Ispettore Raciti nel corso degli scontri avvenuti in occasione del derby Catania-Palermo. E proprio a pochi giorni dalla sfida tra le due maggiori compagini siciliane, si torna a parlare di quel tragico 2 febbraio.

Fa infatti ancora discutere quanto accaduto sabato quando, in occasione della sfida valida per il campionato di Serie D disputata tra Cosenza e Sambiase, l'attaccante della Nuova Cosenza, Pietro Arcidiacono, ha festeggiato un goal mostrando una maglia con su scritto "Speziale è innocente".

Arcidiacono, nato a Catania, conosce personalmente Antonio Speziale, il ragazzo condannato per l'omicidio preterintenzionale dell'Ispettore Raciti e, proprio qualche giorno dopo la sentenza passata in giudicato, ha deciso di mostrare a suo modo solidarietà al ragazzo. Il Questore di Catanzaro, però, non ha avuto dubbi ed ha immediatamente emesso un Daspo di 3 anni nei confronti del calciatore che, dunque, non potrà continuare a giocare.

Lo stesso Arcidiacono ha provato a difendersi, spiegando le motivazioni della sua scelta: "Non è stato un gesto contro le forze dell’ordine - ha detto - né, tanto meno, contro la famiglia Raciti, ma solo un atto di solidarietà verso un ragazzo che conosco perché siamo cresciuti nello stesso quartiere di Catania“.

La pensa diversamente la moglie dell'Ispettore Capo, la vedova Marisa Grasso, che ha duramente replicato ai microfoni di 'Radio 24': "Arcidiacono è uno stupido e un presuntuoso - ha tuonato - Sono contenta per il Daspo emesso dal Questore di Catanzaro nei suoi confronti; con quella maglietta ha offeso i miei figli. Chieda loro scusa: perché non prova a solidarizzare con loro, che da quasi sei anni non possono più pronunciare la parola papà?".

"Questo Arcidiacono non l'ho mai visto ad un'udienza in tribunale in tutti questi anni - ha proseguito - a chiedere insieme a me verità e giustizia. Con quella maglietta ha offeso non solo me, mio marito e i miei familiari, ma l'intera società civile".

Sullo stesso argomento