thumbnail Ciao,

Duro il giudizio di Prandelli: "E' una pagina nera, mi ha indignato". Gli fa eco Petrucci: "Sono una dimostrazione pessima di incultura e becerume"

I fischi con i quali il pubblico dell'Olimpico ha accompagnato l'esecuzione dell'inno di Mameli ieri sera in occasione della finale della Coppa Italia non possono passare inosservati. Ci è rimasta molto male Arisa, che era stata scelta per cantare l'inno prima di Napoli-Juve: "Troppo facile fare 'gli splendidi' in massa, certi luoghi di aggregazione sono distruttivi", il commento della cantante.

"Non hanno fischiato me, io pensavo a cantare - ha spiegato l'artista a Radio2 - Ma non credo fossero rivolti a me, perche' avevano iniziato gia' prima che io cantassi. Secondo me hanno fischiato un po' l'inno e un po' Schifani. Penso anche che ci sia un po' di snobismo per l'inno, perche' c'e' mancanza di unione. Chi ha fischiato di più? Purtroppo devo dire i napoletani. Nonostante ami tantissimo Napoli e i napoletani, sono stati cattivelli".

Decisamente più duro il commento del presidente del Coni Petrucci: "I fischi all'inno sono sati pessimi mi unisco al presidente del Senato Renato Schifani: sono una dimostrazione pessima di incultura e becerume. L'inno si deve rispettare. Probabilmente non lo capiscono. Una persona normale non lo fischierebbe".

Gli ha fatto eco il presidente della Lega Serie A Beretta: "Un episodio molto triste, che desta sconcerto e su cui bisogna riflettere. Per questo pensiamo sia sempre più importante identificare questa manifestazione sportiva con il senso di coesione e orgoglio nazionale. È stato un episodio sconcertante a cui però è seguita una generale e molto composta partecipazione al minuto di silenzio per le vittime del terremoto e dell'attentato di Brindisi".

Anche il ct Prandelli nella conferenza stampa odierna ha criticato duramente l'accaduto: "Ieri sera abbiamo assistito a qualcosa di veramente brutto, che mi ha indignato. Qualsiasi inno va rispettato e noi italiani dovremmo imparare a farlo. Cosi' come a rispettare davvero, con il silenzio, il minuto di raccoglimento. Ripeto quel che e' avvenuto e' stata una pagina nera"

Sullo stesso argomento