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“World Football Show” e la Fiera di Milano diventa uno stadio senza barriere: a dicembre potreste abbracciare i Campioni di tutto il Mondo!
Interessante iniziativa presentata oggi.
Chi non ha mai sognato di abbracciare il proprio campione preferito? Magari a qualche fortunato sarà anche capitato, ma che succede quando i beniamini si chiamano Rooney, Messi o Cristiano Ronaldo? Decisamente meno agevole (anche se non è che sia particolarmente semplice neanche quando si chiamino Del Piero o Totti…). Ecco, nel tentativo di abbattere queste invisibili - ma irte - barriere che separano il mondo dorato del calcio dai tifosi “comuni”, è stata presentata quest’oggi una interessante iniziativa.
Si chiama "World Football Show” ed è una fiera internazionale (quindi sono attese società e calciatori da tutto il Mondo) che si terrà a Milano negli spazi di Rho-Pero dal 9 al 13 dicembre: lo scopo, appunto, è quello di avvicinare gli appassionati all’ambiente, inteso come gioco, sport, passione, ma anche protagonisti, quindi squadre, club e protagonisti. Uno spazio di 35mila metri quadri pieni di divertimento, ma anche approfondimento (convegni, tavole rotonde, eventi e quant’altro). Quest’oggi, appunto, la presentazione del progetto al Pirellone. Un progetto sostenuto, non a caso, anche dalle Istituzioni, in particolare dalla Regione. che nella figura del Presidente Formigoni è intervenuta alla conferenza stampa: “Regione Lombardia guarda con grande attenzione a questa innovativa manifestazione che sarà capace di attirare moltissimo interesse da parte di sportivi e non. E' una manifestazione destinata ad avere successo, sia dal punto di vista fieristico, e quindi economico, ma anche da quello sportivo. Il calcio esce dagli stadi e si fa incontro ai cittadini, in maniera diretta, non mediata: sarà occasione di divertimento e passione. Da tutto questo e' lecito aspettarsi una spinta alla pratica sportiva: non c'e' conflitto tra campioni che realizzano record e la pratica fisica personale e non agonistica. Siamo la Regione che negli ultimi anni ha registrato il maggior tasso di pratica sportiva. Si deve incrementare, ovviamente, ma se non altro siamo sopra la media nazionale di 1 soggetto su 5 che si impegna in attività sportiva”.
Queste le motivazioni del sostegno all’iniziativa, ma a raccontarne gli scopi sono intervenuti diversi diretti interessati. Come Felice Belloli, responsabile FIGC Lombardia in rappresentanza di Giancarlo Abete, che però ha tenuto ad inviare un piccolo comunicato in cui definiva la fiera “una manifestazione che può promuovere i sani principi di uno Sport che in Italia rappresenta una funzione fondamentale”. A Belloli il compito, invece, di dare ufficialmente appoggio all’iniziativa: “La sosteniamo e saremo presenti”. Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano, ha chiarito perché si tratti di un genere unico nel panorama mondiale: “Sono poche le fiere, al Mondo, che aprono ai visitatori: noi, ad esempio, abbiamo solo quella dell'artigianato e quella della moto. La ospitiamo con ottimismo, ci aspettiamo centinaia di migliaia di visitatori che potranno scoprire il mondo del calcio. Potranno guardare ma anche provare, entrare nei programmi della societa' e conoscere da dentro il mondo del calcio spesso inaccessibile”. Come operativamente? E’ presto detto: “Non e' una fiera per operatori – spiega l’architetto Rivolta dello Studio 14 che ha disegnato la fiera - dunque abbiamo unito due padiglioni in un lay-out che possa diventare un parco divertimento per il pubblico. Due corridoi centrali per non dare il senso di fiera tradizionale, poi quattro aree per campi da calcio, biliardini. Poi ci sono gli spazi per i football team e naturalmente l'area hospitality”. "Perché l’obiettivo è – specifica Mauro Cozzoli, presidente di Emmeemme Show e ideatore del progetto - quello di far interagire il pubblico con i loro beniamini, i trofei della loro squadra e tutto ciò che ad essa gira intorno. Vogliamo far vivere i bambini e i tifosi 5 giorni da protagonisti”.
Ci sarà spazio anche per la beneficenza e il sociale e un ospite famoso è già assicurato: “Ringraziamo per l'opportunita' – ha detto Alessandra Trapattoni della Fondazione Pupi gestita dai coniugi Zanetti - Javier non e' potuto essere qui per i noti impegni con la squadra, ma mi ha detto di riferire che farà il possibile per essere presente alla fiera a dicembre”. E allora, per chi ha visto il Capitano sollevare la Coppa solo in TV, è pronta una replica dal vivo. Ma, ovviamente, ci sarà spazio per i tifosi e i campioni di tutti i colori e questo non sarà l’unico momento indimenticabile della manifestazione…
Si chiama "World Football Show” ed è una fiera internazionale (quindi sono attese società e calciatori da tutto il Mondo) che si terrà a Milano negli spazi di Rho-Pero dal 9 al 13 dicembre: lo scopo, appunto, è quello di avvicinare gli appassionati all’ambiente, inteso come gioco, sport, passione, ma anche protagonisti, quindi squadre, club e protagonisti. Uno spazio di 35mila metri quadri pieni di divertimento, ma anche approfondimento (convegni, tavole rotonde, eventi e quant’altro). Quest’oggi, appunto, la presentazione del progetto al Pirellone. Un progetto sostenuto, non a caso, anche dalle Istituzioni, in particolare dalla Regione. che nella figura del Presidente Formigoni è intervenuta alla conferenza stampa: “Regione Lombardia guarda con grande attenzione a questa innovativa manifestazione che sarà capace di attirare moltissimo interesse da parte di sportivi e non. E' una manifestazione destinata ad avere successo, sia dal punto di vista fieristico, e quindi economico, ma anche da quello sportivo. Il calcio esce dagli stadi e si fa incontro ai cittadini, in maniera diretta, non mediata: sarà occasione di divertimento e passione. Da tutto questo e' lecito aspettarsi una spinta alla pratica sportiva: non c'e' conflitto tra campioni che realizzano record e la pratica fisica personale e non agonistica. Siamo la Regione che negli ultimi anni ha registrato il maggior tasso di pratica sportiva. Si deve incrementare, ovviamente, ma se non altro siamo sopra la media nazionale di 1 soggetto su 5 che si impegna in attività sportiva”.
Queste le motivazioni del sostegno all’iniziativa, ma a raccontarne gli scopi sono intervenuti diversi diretti interessati. Come Felice Belloli, responsabile FIGC Lombardia in rappresentanza di Giancarlo Abete, che però ha tenuto ad inviare un piccolo comunicato in cui definiva la fiera “una manifestazione che può promuovere i sani principi di uno Sport che in Italia rappresenta una funzione fondamentale”. A Belloli il compito, invece, di dare ufficialmente appoggio all’iniziativa: “La sosteniamo e saremo presenti”. Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano, ha chiarito perché si tratti di un genere unico nel panorama mondiale: “Sono poche le fiere, al Mondo, che aprono ai visitatori: noi, ad esempio, abbiamo solo quella dell'artigianato e quella della moto. La ospitiamo con ottimismo, ci aspettiamo centinaia di migliaia di visitatori che potranno scoprire il mondo del calcio. Potranno guardare ma anche provare, entrare nei programmi della societa' e conoscere da dentro il mondo del calcio spesso inaccessibile”. Come operativamente? E’ presto detto: “Non e' una fiera per operatori – spiega l’architetto Rivolta dello Studio 14 che ha disegnato la fiera - dunque abbiamo unito due padiglioni in un lay-out che possa diventare un parco divertimento per il pubblico. Due corridoi centrali per non dare il senso di fiera tradizionale, poi quattro aree per campi da calcio, biliardini. Poi ci sono gli spazi per i football team e naturalmente l'area hospitality”. "Perché l’obiettivo è – specifica Mauro Cozzoli, presidente di Emmeemme Show e ideatore del progetto - quello di far interagire il pubblico con i loro beniamini, i trofei della loro squadra e tutto ciò che ad essa gira intorno. Vogliamo far vivere i bambini e i tifosi 5 giorni da protagonisti”.
Ci sarà spazio anche per la beneficenza e il sociale e un ospite famoso è già assicurato: “Ringraziamo per l'opportunita' – ha detto Alessandra Trapattoni della Fondazione Pupi gestita dai coniugi Zanetti - Javier non e' potuto essere qui per i noti impegni con la squadra, ma mi ha detto di riferire che farà il possibile per essere presente alla fiera a dicembre”. E allora, per chi ha visto il Capitano sollevare la Coppa solo in TV, è pronta una replica dal vivo. Ma, ovviamente, ci sarà spazio per i tifosi e i campioni di tutti i colori e questo non sarà l’unico momento indimenticabile della manifestazione…
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