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Protesta? Come se non ci fosse mai stata per Maroni: "Ora ho l'appoggio di TUTTE le società, siamo pronti"
Il Ministro dell'Interno italiano non vuol sentire ragioni, ormai si è partiti tutti e non ci si ferma.
Non è valsa a nulla la protesta contro la Tessera del Tifoso di sabato scorso. Ormai è stata fissata la data del suo avvio: dall'anno prossimo sarà operativa, e il ministro Maroni ne è soddisfatto, soprattutto ora che sembra essere cambiata la situazione dei club.
"Prima avevamo solamente tre club a favore - ha detto Maroni in esclusiva alla 'Gazzetta dello Sport' -, ora invece ho il loro appoggio totale e solamente qualche frangia del tifo organizzato contro. Si comincia a lavorare e ad attuare il programma, ma con sei mesi di tempo".
Poi parla anche di questioni tecniche "interne" relative alla Tessera: "E' fondamentale tenerla ad un prezzo più basso possibile. Avremo pure degli aiuti, come ad esempio dalle Poste Italiane. E in primavera partirà la campagna di comunicazione: ci saranno tanti artisti famosi, ma non calciatori professionisti", ha affermato Maroni.
Infine una piccola considerazione sulla diminuzione della violenza negli stadi: "Lo testimoniano i dati: avevamo 10 mila uomini negli stadi, ora sono 4.800. Merito anche degli steward. Ora occorre rimettere a posto questi nostri stadi anche se mi rendo conto che parlare di privatizzazione e costruzione non è una cosa semplice. Il mio modello è l’Emirates di Londra", ha concluso il ministro dell'Interno.
"Prima avevamo solamente tre club a favore - ha detto Maroni in esclusiva alla 'Gazzetta dello Sport' -, ora invece ho il loro appoggio totale e solamente qualche frangia del tifo organizzato contro. Si comincia a lavorare e ad attuare il programma, ma con sei mesi di tempo".
Poi parla anche di questioni tecniche "interne" relative alla Tessera: "E' fondamentale tenerla ad un prezzo più basso possibile. Avremo pure degli aiuti, come ad esempio dalle Poste Italiane. E in primavera partirà la campagna di comunicazione: ci saranno tanti artisti famosi, ma non calciatori professionisti", ha affermato Maroni.
Infine una piccola considerazione sulla diminuzione della violenza negli stadi: "Lo testimoniano i dati: avevamo 10 mila uomini negli stadi, ora sono 4.800. Merito anche degli steward. Ora occorre rimettere a posto questi nostri stadi anche se mi rendo conto che parlare di privatizzazione e costruzione non è una cosa semplice. Il mio modello è l’Emirates di Londra", ha concluso il ministro dell'Interno.
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