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A Genova sullo stadio è battaglia pure tra i tifosi: il progetto della Fondazione Genoa bocciato dall'Associazione Museo Samp
I sostenitori delle due squadre sposano le posizioni dei rispettivi presidenti.
E' di qualche giorno fa la presentazione del progetto di ristrutturazione dello stadio Ferraris di Genova da parte della Fondazione Genoa, un piano che sintetizza la posizione del popolo rossoblù sull'attaccamento al vecchio impianto e sull'intenzione di non traslocare in un ipotetico nuovo stadio.
Una posizione condivisa e difesa anche dal presidente Enrico Preziosi, laddove invece in casa Sampdoria c'è maggiore apertura verso la costruzione di una nuova casa blucerchiata, in altra zona della città. L'opinione di Riccardo Garrone è nota, espressa peraltro anche con toni accesi (il patron dell'Erg aveva parlato di "forze del male" che si opponevano al nuovo).
Ora scendono in campo anche i tifosi, attraverso un comunicato della Associazione Museo Samp-Doria, la cui sintesi viene riportata su 'TuttoSport': "I sampdoriani sono molto affezionati al Ferraris e il pensiero di dover traslocare non li rende certo felici. Ma c’è anche la consapevolezza sui disagi che un profondo intervento, con demolizione e ricostruzione, comporterebbe, visto che i sampdoriani hanno già vissuto sulla propria pelle un’esperienza analoga durante la precedente opera di restyling dello stadio. Il danno sportivo ed economico che la Samp riportò in quel periodo (costretti a giocare in campo neutro una finale di Coppa Italia!) fu supportato solo grazie alla presenza di un presidente innamorato e folle come Paolo Mantovani".
"Per questo - concludono i sostenitori blucerchiati - esprimiamo perplessità su un progetto che provocherebbe grandi disagi e disservizi per la Samp e i suoi tifosi. Quindi se stadio nuovo deve essere che stadio nuovo sia, anche se lasceremo a malincuore il Ferraris al quale resteremo affezionati nonostante che la curvetta, la fontanella e i gradoni ce li abbiano già demoliti 20 anni fa...".
Una posizione condivisa e difesa anche dal presidente Enrico Preziosi, laddove invece in casa Sampdoria c'è maggiore apertura verso la costruzione di una nuova casa blucerchiata, in altra zona della città. L'opinione di Riccardo Garrone è nota, espressa peraltro anche con toni accesi (il patron dell'Erg aveva parlato di "forze del male" che si opponevano al nuovo).
Ora scendono in campo anche i tifosi, attraverso un comunicato della Associazione Museo Samp-Doria, la cui sintesi viene riportata su 'TuttoSport': "I sampdoriani sono molto affezionati al Ferraris e il pensiero di dover traslocare non li rende certo felici. Ma c’è anche la consapevolezza sui disagi che un profondo intervento, con demolizione e ricostruzione, comporterebbe, visto che i sampdoriani hanno già vissuto sulla propria pelle un’esperienza analoga durante la precedente opera di restyling dello stadio. Il danno sportivo ed economico che la Samp riportò in quel periodo (costretti a giocare in campo neutro una finale di Coppa Italia!) fu supportato solo grazie alla presenza di un presidente innamorato e folle come Paolo Mantovani".
"Per questo - concludono i sostenitori blucerchiati - esprimiamo perplessità su un progetto che provocherebbe grandi disagi e disservizi per la Samp e i suoi tifosi. Quindi se stadio nuovo deve essere che stadio nuovo sia, anche se lasceremo a malincuore il Ferraris al quale resteremo affezionati nonostante che la curvetta, la fontanella e i gradoni ce li abbiano già demoliti 20 anni fa...".
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