Rabbia e delusione: i tifosi del Milan preparano la contestazione

Lunedì a Milanello via alla stagione col raduno della squadra. Una parte degli ultras voleva disertare l’evento. Si temono disordini: il servizio d’ordine potrebbe essere rafforzato.

03/lug/2009 08.58.50

I tifosi rossoneri vogliono fortemente che Kakà rimanga al Milan e invitano il presidente a "gesti" estremi (Foto Grazia Neri)
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I tifosi rossoneri vogliono fortemente che Kakà rimanga al Milan e invitano il presidente a "gesti" estremi (Foto Grazia Neri)

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Il raduno del Milan, fis­sato per le 15 di lunedì 6 luglio, ri­schia di essere ricordato più che per il primo giorno di lavoro di Leonardo come allenatore, per la contestazione che rapidamente sta montando fra le fila della tifo­seria, assolutamente delusa per il primo mese di calciomercato. An­cora 87 ore e il popolo rossonero saprà se al primo raduno della squadra nell’era post Ancelotti i volti nuovi saranno solamente quelli dei giovani Zigoni e Beret­ta, dei cavalli di ritorno Oddo, Di Gennaro e Abate, dell’acquisto di gennaio Thiago Silva. Finora non c’è stato un botto - e chissà mai se ci sarà -, ma nemmeno quegli ac­quisti che i sostenitori del Milan aveva ormai messo in conto, ovve­ro il terzino francese Cissokho (bloccato da problemi ai denti) e il centravanti bosniaco Dzeko (bloc­cato dalla volontà del Wolfsburg).

Tutto fermo. È vero che mancano ancora quasi due mesi al termine del mercato, ma l’anno scorso, al primo giorno di ri­trovo, Galliani scese dalla mac­china con Ronaldinho, accolto da un bagno di folla festante che que­st’anno sarà certo meno gioiosa. Dopo un momento di riflessione, gli ultras milanisti - che a fine stagione ave­vano criticato aspramente la so­cietà, chiedendo a Berlusconi di farsi da parte, ricevendo in cambio una risposta durissima del pre­mier («di certa gente bisogna ver­gognarsi») - hanno deciso di recarsi lu­nedì a Milanello, nonostante una frangia del tifo organizzato pre­messe per disertare l’evento.

Co­me ogni anno, invece, i tifosi rosso­neri si recheranno a Milanello e negli ambienti vicini alla società c’è il forte timore che possa scop­piare una manifestazione più for­te di una semplice contestazione verbale (tant’è che il servizio d’or­dine potrebbe essere duplicato ri­spetto al solito). I capi della Curva, al momento, allontanano questa eventualità, spiegando che ci sarà la protesta con striscioni e cori, ma nulla di violento. A mitigare la si­tuazione potrebbe venire incontro il weekend, con possibili blitz di Galliani per regalare ai tifosi al­meno un giocatore capace di in­fiammare gli animi. La Sud, ama­reggiata, non si aspetta però nes­sun arrivo pirotecnico e continua a preparare la propria contestazio­ne.

Fonte: TuttoSport
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