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Rabbia e delusione: i tifosi del Milan preparano la contestazione
Lunedì a Milanello via alla stagione col raduno della squadra. Una parte degli ultras voleva disertare l’evento. Si temono disordini: il servizio d’ordine potrebbe essere rafforzato.
Il raduno del Milan, fissato per le 15 di lunedì 6 luglio, rischia di essere ricordato più che per il primo giorno di lavoro di Leonardo come allenatore, per la contestazione che rapidamente sta montando fra le fila della tifoseria, assolutamente delusa per il primo mese di calciomercato. Ancora 87 ore e il popolo rossonero saprà se al primo raduno della squadra nell’era post Ancelotti i volti nuovi saranno solamente quelli dei giovani Zigoni e Beretta, dei cavalli di ritorno Oddo, Di Gennaro e Abate, dell’acquisto di gennaio Thiago Silva. Finora non c’è stato un botto - e chissà mai se ci sarà -, ma nemmeno quegli acquisti che i sostenitori del Milan aveva ormai messo in conto, ovvero il terzino francese Cissokho (bloccato da problemi ai denti) e il centravanti bosniaco Dzeko (bloccato dalla volontà del Wolfsburg).
Tutto fermo. È vero che mancano ancora quasi due mesi al termine del mercato, ma l’anno scorso, al primo giorno di ritrovo, Galliani scese dalla macchina con Ronaldinho, accolto da un bagno di folla festante che quest’anno sarà certo meno gioiosa. Dopo un momento di riflessione, gli ultras milanisti - che a fine stagione avevano criticato aspramente la società, chiedendo a Berlusconi di farsi da parte, ricevendo in cambio una risposta durissima del premier («di certa gente bisogna vergognarsi») - hanno deciso di recarsi lunedì a Milanello, nonostante una frangia del tifo organizzato premesse per disertare l’evento.
Come ogni anno, invece, i tifosi rossoneri si recheranno a Milanello e negli ambienti vicini alla società c’è il forte timore che possa scoppiare una manifestazione più forte di una semplice contestazione verbale (tant’è che il servizio d’ordine potrebbe essere duplicato rispetto al solito). I capi della Curva, al momento, allontanano questa eventualità, spiegando che ci sarà la protesta con striscioni e cori, ma nulla di violento. A mitigare la situazione potrebbe venire incontro il weekend, con possibili blitz di Galliani per regalare ai tifosi almeno un giocatore capace di infiammare gli animi. La Sud, amareggiata, non si aspetta però nessun arrivo pirotecnico e continua a preparare la propria contestazione.
Fonte: TuttoSport
Tutto fermo. È vero che mancano ancora quasi due mesi al termine del mercato, ma l’anno scorso, al primo giorno di ritrovo, Galliani scese dalla macchina con Ronaldinho, accolto da un bagno di folla festante che quest’anno sarà certo meno gioiosa. Dopo un momento di riflessione, gli ultras milanisti - che a fine stagione avevano criticato aspramente la società, chiedendo a Berlusconi di farsi da parte, ricevendo in cambio una risposta durissima del premier («di certa gente bisogna vergognarsi») - hanno deciso di recarsi lunedì a Milanello, nonostante una frangia del tifo organizzato premesse per disertare l’evento.
Come ogni anno, invece, i tifosi rossoneri si recheranno a Milanello e negli ambienti vicini alla società c’è il forte timore che possa scoppiare una manifestazione più forte di una semplice contestazione verbale (tant’è che il servizio d’ordine potrebbe essere duplicato rispetto al solito). I capi della Curva, al momento, allontanano questa eventualità, spiegando che ci sarà la protesta con striscioni e cori, ma nulla di violento. A mitigare la situazione potrebbe venire incontro il weekend, con possibili blitz di Galliani per regalare ai tifosi almeno un giocatore capace di infiammare gli animi. La Sud, amareggiata, non si aspetta però nessun arrivo pirotecnico e continua a preparare la propria contestazione.
Fonte: TuttoSport
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