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Il giovane attaccante, arrivato alla corte di Klopp in estate, ammette: "In campionato non siamo stati brillanti ma in Europa abbiamo dato il massimo". Su Messi: "E' un esempio".

Sosta invernale terminata. Sabato riparte la Bundesliga con i campioni in carica del Borussia Dortmund impegnati sul campo del Werder Brema per iniziare così la folle rincorsa al Bayern Monaco, distante la bellezza di dodici punti, lì in vetta alla classifica.

Uno dei protagonisti della prima parte di stagione giallonera è stato Marco Reus, arrivato in estate dal Borussia B'Gladbach e già punto fisso dell'attacco di mister Jurgen Klopp, con le sue 17 presenze e 6 reti in campionato e 6 presenze e 3 centri in Champions League.

"Sappiamo che la nostra prima parte di campionato non è stata brillante - ha ammesso Rues ai microfoni di 'Kicker' - ma non possiamo lamentarci visto che occuppiamo la terza posizione, anche se è vero che siamo molto distanti dal primo posto."

Ma se è vero che in patria, dopo due titoli consecutivi, i gialloneri stanno tirando un pò il fiato, è altrettanto vero che in Europa hanno lasciato tutti a bocca aperte andando a vincere il 'Girone de la Muerte" davanti a Real Madrid, Ajax e Manchester City. E ora agli ottavi arriverà la grande sfida contro lo Shaktar Donetsk, anch'essa ammazza grandi:

"I campioni di Ucraina non sono una squadra semplice da affrontare - ha proseguito Reus - ma noi sapremo farci valere puntando al massimo. Dopo quello che abbiamo fatto nel girone di Champions ci siamo conquistati il rispetto in Europa".

Un'Europa che, per Marco Reus giovane attaccante con grandi margini di miglioramento, ha un unico e solo grande mattatore: "Messi è un esmepio per tutti. - ha concluso il calciatore nativo proprio di Dortmund - Lo stimo molto perchè in campo riesce sempre a fare ciò che vuole".

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