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Emergono preoccupanti novità per quanto riguarda il difensore del Bayern Monaco, seguito recentemente dalla Lazio: il giocatore rischia fino a 15 anni di carcere.

Era stato recentemente molto vicino al passaggio alla Lazio, il difensore del Bayern Monaco Breno ora rischia addirittura di dover trascorrere quindici anni in carcere. Durante il processo al brasiliano, accusato di incendio doloso della propria abitazione, l'ex procuratore del calciatore Guillermo Miranda ha rilasciato inquietanti dichiarazioni.

Innanzitutto Miranda ha confessato di aver avuto un rapporto con la moglie di Breno, precedentemente al matrimonio dei due e ancor prima di avere la procura del giocatore. Ma i risvolti più preoccupanti riguardano una probabile assunzione di psicofarmaci da parte del brasiliano, come dichiara lo stesso Miranda, che afferma di averlo visto anche sotto effetto di alcolici il giorno dell'incendio.

Psicofarmaci che sarebbero stati forniti addirittura dalla società Bayern Monaco, stando a quanto dichiarato dall'ex agente del giocatore. Ma arriva pronta la smentita della società bavarese: Uli Hoeness ed il direttore sportivo Christian Nerlinger hanno infatti categoricamente negato questa ipotesi, affermando che: "Non ci sono pillole di sonnifero messe a disposizione del Bayern".

Altra testimonianza arriva del compagno di squadra Rafinha, il quale sarebbe stato presente al momento dell'incendio: "Non so nulla dell'uso di sonniferi da parte di Breno". Mentre Miranda ribadisce: "Quel giorno mi ha spinto contro il muro ed è saltato fuori dalla finestra del bagno, scappando via mentre gridava". Versione che sarebbe stata confermata da un poliziotto che si era recato sul posto.

Cambia dunque totalmente lo scenario che voleva il trasferimento del brasiliano alla Lazio, i dirigenti della società biancoazzurra a questo punto prenderanno tempo.

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