Il Punto sulla Liga - Il Real mette la freccia, il Barcellona ha paura per Messi

Sorpasso delle merengues nei confronti dei blaugrana, che si fermano in terra basca e trepidano per il suo fenomeno, infortunato all’adduttore.

Messi, Ibrahimovic, Barcelona, Rubin Kazan (MARCA)
Attento Barça, che ti vogliono fare le scarpe…non è certo un bel periodo quello per i ragazzi di Guardiola, che stanno attraversando un momento decisivo che solo i risultati del campo potranno dire se sarà positivo o negativo. Il punto è come affrontare queste sfide: forse, non ci sarà l’interprete più famoso e importante della squadra, la Pulce argentina. Il Real intanto si gusta la sua striminzita vittoria contro il Racing, con la quale supera in classifica i blaugrana che sono stati bloccati dall’Athletic Bilbao al San Mamès, dopo essere passati in vantaggio con Dani Alves.

A parte la situazione di graduatoria e sulle prime della classe su cui torneremo, il momento-no a cui facevamo riferimento è dato da due big-match che avranno i catalani nei prossimi giorni: prima la “finale” con l’Inter al Camp Nou, alla quale non potranno presenziare né Ibrahimovic né Messi, dato che l’argentino ha rimediato una lesione di 1° grado all’adduttore della gamba sinistra ed è previsto un periodo di riposo di 8-10 giorni per evitare complicazioni e strappi; poi il grande “clàsico” che si giocherà la prossima settimana sempre in casa blaugrana contro il Real Madrid.

Real che è fresco di sorpasso nei confronti della capolista grazie ad una rete piuttosto rocambolesca del sempre pronto Higuaìn, l’uomo che toglie le castagne dal fuoco a Pellegrini e che avrà sempre più spazio nonostante l’abbondanza offensiva dei blancos. Spazio che verrà riempito in futuro da Cristiano Ronaldo, sul quale si attende di sapere se  recupererà  e come, nonostante le ottimistiche dichiarazioni del portoghese. Insomma, la partita dell’anno rischia di vedere fuori i protagonisti più attesi e più pagati, pur diventando già decisiva per la scalata “psicologica” al titolo che stanno facendo e che porteranno fino alla fine le due squadre più forti di Spagna.

Nel frattempo non molla un colpo il Siviglia, che si mantiene saldamente terzo con la vittoria a Tenerife, trascinata dall’argentino Perotti e dal solito Renato. A ruota il Valencia ha preso un buon ritmo con tre vittorie di seguito e Villa e soci hanno guadagnato il quarto posto già da qualche settimana. Ricordando però quello che è successo la scorsa stagione, quando rimasero in posizione Champions per 30 giornate per poi perderla all’ultimo, i ragazzi di Emery dovranno mantenere salda la concentrazione…

Straordinaria stagione del Deportivo, che rimane sempre tra le prime e batte un Atletico sempre più disperato: al 95° un rigore di Guardado porta definitivamente avanti i galiziani e nella tristezza i colchoneros, ora terz’ultimi a parimerito. Vola ancora il Villarreal, che si gode la rinascita sotto porta di Nilmar (sei goal nelle ultime 8 gare con il Brasile) e grazie alla sua doppietta stende il Valladolid, scavalcandolo, con Giuseppe Rossi che chiude il match sul 3-1. Il sottomarino ha preso la via giusta, e tenta la scalata…

Daniele Murchio


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