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Per Laporta gli AFFARI sono AFFARI: "Moratti è come un fratello, ma Messi non glielo vendo"
Il presidente blaugrana, contento della rinascita di Ronaldinho, non nasconde la sua simpatia per Balotelli.
Se Adriano Galliani non perde occasione per sottolineare di essere grande amico di Florentino Perez, è altrettanto accertato che ci sia un bel rapporto tra Massimo Moratti e il presidente del Barcellona Joan Laporta.
Il numero uno blaugrana, nell'attesa di sfidare i nerazzurri tra due settimane nel decisivo match di Champions League al Camp Nou, ha parlato sulle pagine del 'Corriere dello Sport' del buon feeling che ha con il petroliere milanese: "Conobbi Moratti nel 2005, quando l'ambasciatore del Kuwait a Madrid ci invitò ad una cena - ha ricordato Laporta -. Parlammo di tutto, dal calcio alla vita di tutti i giorni. E’ un uomo d’affari di grande successo, ma, per come si comporta, è soprattutto un signore. Tra noi è nata una bellissima amicizia fin dal primo incontro perché mi parla come ad un fratello. Ha grandi valori umani, sa ascoltare gli altri, ma è anche simpatico e carico di umorismo. Sa come si guida un club e non a caso ha vinto gli ultimi quattro scudetti. Gli auguro di arrivare a cinque quest’anno".
Il rapporto tra i due ha facilitato lo scambio Eto'o-Ibrahimovic, il vero colpo di mercato dell'estate calcistica: "Con Samuel ho un rapporto speciale - ha ammesso Laporta - ma ho seguito le indicazioni di Guardiola e abbiamo puntato su Ibra, che è senza dubbio un top player. Non escludo in futuro altre operazioni con l'Inter, ma a Moratti ho già detto che deve scordarsi Messi, non si vende. Balotelli? E' un giovane molto bravo e piace a tutti, ma non posso parlare di lui perchè è di proprietà di una grande squadra. Ronaldinho? Sono contento che giochi bene nel Milan e che sia di nuovo in gran forma. Ricordo volentieri il periodo in cui è stato in Spagna: i tifosi ed io gli siamo grati per quello che ha dato al Barça. Gli auguro il meglio perché rimane un giocatore fantastico ".
Il numero uno blaugrana, nell'attesa di sfidare i nerazzurri tra due settimane nel decisivo match di Champions League al Camp Nou, ha parlato sulle pagine del 'Corriere dello Sport' del buon feeling che ha con il petroliere milanese: "Conobbi Moratti nel 2005, quando l'ambasciatore del Kuwait a Madrid ci invitò ad una cena - ha ricordato Laporta -. Parlammo di tutto, dal calcio alla vita di tutti i giorni. E’ un uomo d’affari di grande successo, ma, per come si comporta, è soprattutto un signore. Tra noi è nata una bellissima amicizia fin dal primo incontro perché mi parla come ad un fratello. Ha grandi valori umani, sa ascoltare gli altri, ma è anche simpatico e carico di umorismo. Sa come si guida un club e non a caso ha vinto gli ultimi quattro scudetti. Gli auguro di arrivare a cinque quest’anno".
Il rapporto tra i due ha facilitato lo scambio Eto'o-Ibrahimovic, il vero colpo di mercato dell'estate calcistica: "Con Samuel ho un rapporto speciale - ha ammesso Laporta - ma ho seguito le indicazioni di Guardiola e abbiamo puntato su Ibra, che è senza dubbio un top player. Non escludo in futuro altre operazioni con l'Inter, ma a Moratti ho già detto che deve scordarsi Messi, non si vende. Balotelli? E' un giovane molto bravo e piace a tutti, ma non posso parlare di lui perchè è di proprietà di una grande squadra. Ronaldinho? Sono contento che giochi bene nel Milan e che sia di nuovo in gran forma. Ricordo volentieri il periodo in cui è stato in Spagna: i tifosi ed io gli siamo grati per quello che ha dato al Barça. Gli auguro il meglio perché rimane un giocatore fantastico ".
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