La manovra fiscale di Zapatero spaventa Laporta: "Farà IL MALE del movimento spagnolo!", mentre in Italia Petrucci...
La Liga spagnola è soggetta alla riforma fiscale di Zapatero che vorrebbe aumentare la tassazione per gli stranieri.
Possibile rivoluzione fiscale per la Liga spagnola. Il Governo Zapatero starebbe varando una riforma fiscale che prevederebbe, fra le altre cose, l'abolizione della cosiddetta "Legge Beckham", quella che fino ad oggi ha permesso di pagare solo il 24% delle imposte sulla persona fisica ai calciatori stranieri che giocano in Spagna.
Sull'argomento si è espresso Joan Laporta in modo molto critico: "E' stata presa questa decisione senza nemmeno consultarci. La politica tenuta finora era quella giusta, i risultati sportivi lo dimostrano e il movimento calcistico porta in Spagna un grande contributo al PIL. Questa manovra allontanerà i grandi calciatori stranieri dal nostro campionato: ora ci penseranno su due volte prima di venire a giocare nella Liga."
La Lega calcio spagnola minaccia lo stop ai campionati e ha convocato un'assemblea straordinaria per il 6 novembre. L'argomento all'ordine del giorno sarà proprio la "Legge Beckham".
Dell'intervento di Zapatero ha parlato oggi anche Gianni Petrucci, presidente del Coni: "Sarebbe una buona cosa, perchè riporterebbe la fiscalità in condizioni eque tra il campionato spagnolo e tutti gli altri. Certo -conclude Petrucci- spetterà a lui decidere, ma noi siamo d'accordo".
Il parere di Laporta ricalca così un tema già toccato, quello del sistema sfavorevole delle tasse, da Galliani in prima persona, che però auspicava un adeguamento delle tassazioni italiane su quelle spagnole, e non il contrario. La "Legge Beckham" infatti ha senz'altro favorito il passaggio di molti giocatori nella Liga spagnola, ultimi in ordine di tempo Kakà e Ibrahimovic.