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Barcellona-Shakhtar Donetsk 1-0 dts: è Pedro l’hombre del partido!
Il giovane della cantera, entrato al posto di uno spento Ibra, finalizza un assist meraviglioso di Messi e spezza la coriacea resistenza degli ucraini di Lucescu.
Fatica più del previsto il Barcellona per portare a casa il quinto trofeo del suo magnifico 2009. Dopo un match scorbutico contro uno Shakhtar attento
a chiudere tutti gli spazi, la svolta arriva nel secondo tempo
supplementare, quando un’invenzione di Messi permette a Pedro di
infrangere l’equilibro della gara.
In campo – Guardiola non rinuncia al 4-3-3, con Ibra dal primo minuto nel tridente con Henry e Messi, eletto ieri miglior giocatore della scorsa Champions League. A centrocampo Keita al posto dell'infortunato Iniesta, in difesa Abidal preferito a Maxwell sulla sinistra. Mircea Lucescu, ex allenatore dell’Inter, non si fida e schiera un accorto 4-5-1. L'unica punta è Luiz Adriano, che ha già battuto il Barcellona nella Coppa del Mondo per Club 2006 con la maglia dell'Internacional di Porto Alegre.
Si gioca – Caldo intenso e umido allo stadio Louis II e terreno di gioco in condizioni precarie. I ritmi sono bassi, il Barça come al solito bada al possesso di palla, gli ucraini si difendono con ordine guidati dal possente centrale Chygrynskyi, appena acquistato proprio dai catalani per 25 milioni. Dopo 8 minuti tenta la giocata Henry: controllo e girata di classe pura, pallone di poco alto sulla traversa. Ibra non brilla nelle fasi iniziali e si limita a qualche scambio con Messi. La “Pulce” è sempre temibile e al 32’ sfrutta una punizione battuta rapidamente da Xavi per impensierire Pyatov con un sinistro rasoterra. A pochi secondi dall’intervallo un calcio piazzato dell’argentino viene deviato con una mano in barriera da Kucher, l’arbitro belga De Bleeckere lascia correre.
Nella ripresa il ritmo non sale e il Barça continua a gigioneggiare. L’unico che sembra provarci è Messi, che va più volte alla conclusione, trovando sempre pronto alla risposta il portiere ucraino Pyatov. Non si accende la stella di Ibra, in evidente ritardo di condizione, tant’è che al minuto 80 Guardiola lo sostituisce con il giovane Pedro.
Nel primo tempo supplementare Shakhtar insidioso due volte con il neo entrato Aghahowa, ci mettono una pezza prima Puyol e poi il portiere Valdes. Tra i catalani il solo Bojan prova il numero senza fortuna. Ma il match si sblocca a 5 minuti dai calci di rigore. Colpo di genio di Messi, che chiude mirabilmente il triangolo con Pedro, il giovane catalano è preciso nell’inserimento e brucia Pyatov per il goal che vale la terza Supercoppa nella storia del Barça.
La chiave – Guardiola è bravo o fortunato? Ai posteri l’ardua sentenza… I risultati sono dalla sua parte, azzecca il cambio al minuto numero 80 e vince ancora. Fuori Ibrahimovic, dentro Pedro, che dopo il goal in Supercoppa spagnola contro il Bilbao si ripete anche contro la squadra di Lucescu.
La chicca – L’assist di Messi per il goal di Pedro è poesia allo stato puro. Anche in una serata non delle migliori la “Pulce” riesce a trovare una magia delle sue. Indovinate chi sarà il prossimo Pallone d’Oro...
Top&Flop – Ibra stecca la prima ufficiale. Lo svedese è in ritardo di condizione e non sembra suonare la stessa musica di Messi e Henry. Da rivedere. Messi è sempre decisivo, Keita un degno sostituto di Iniesta. Nelle fila dello Shakhtar brillano i centrali Kucher e Chygrynskiy, quest’ultimo sugli scudi nonostante l’addio annunciato proprio per approdare alla corte di Guardiola.
Marco Amabili
IL TABELLINO
BARCELLONA-SHAKHTAR DONETSK 1-0
MARCATORI: 115’ Pedro (B)
BARCELLONA (4-3-3): Valdes 6; D.Alves 6, Piquè 6, Puyol 6,5, Abidal 6; Keita 6.5, Xavi 6, Yaya Tourè 6 (99’ Busquets sv); Messi 7, Ibrahimovic 5 (80’Pedro 7) Henry 5,5 (95’ Bojan sv). A disposizione: Pinto, Muniesa, Maxwell, Gudjohnsen. All.: Guardiola 6,5.
SHAKHTAR DONETSK (4-5-1): Pyatov 6,5; Srna 6,5, Kucher 6,5, Chygrynskiy 6.5, Rat 6; Ilsinho 6, Hubschmann 5,5, Fernandinho 5,5 (77’ Jadson 5,5); Gai 5,5 (77’ Kobin 6,5), Willian 6,5 (91’ Aghahowa 6,5); Luiz Adriano 6,5. A disposizione: Khudzhamov, Chyzhov, Polyankskiy, Gladkly. All.: Lucescu 6.
ARBITRO: De Bleeckere (Bel) 5,5
AMMONITI: Ilsinho (S), Srna (S), Pedro (B), Kobin (S).
In campo – Guardiola non rinuncia al 4-3-3, con Ibra dal primo minuto nel tridente con Henry e Messi, eletto ieri miglior giocatore della scorsa Champions League. A centrocampo Keita al posto dell'infortunato Iniesta, in difesa Abidal preferito a Maxwell sulla sinistra. Mircea Lucescu, ex allenatore dell’Inter, non si fida e schiera un accorto 4-5-1. L'unica punta è Luiz Adriano, che ha già battuto il Barcellona nella Coppa del Mondo per Club 2006 con la maglia dell'Internacional di Porto Alegre.
Si gioca – Caldo intenso e umido allo stadio Louis II e terreno di gioco in condizioni precarie. I ritmi sono bassi, il Barça come al solito bada al possesso di palla, gli ucraini si difendono con ordine guidati dal possente centrale Chygrynskyi, appena acquistato proprio dai catalani per 25 milioni. Dopo 8 minuti tenta la giocata Henry: controllo e girata di classe pura, pallone di poco alto sulla traversa. Ibra non brilla nelle fasi iniziali e si limita a qualche scambio con Messi. La “Pulce” è sempre temibile e al 32’ sfrutta una punizione battuta rapidamente da Xavi per impensierire Pyatov con un sinistro rasoterra. A pochi secondi dall’intervallo un calcio piazzato dell’argentino viene deviato con una mano in barriera da Kucher, l’arbitro belga De Bleeckere lascia correre.
Nella ripresa il ritmo non sale e il Barça continua a gigioneggiare. L’unico che sembra provarci è Messi, che va più volte alla conclusione, trovando sempre pronto alla risposta il portiere ucraino Pyatov. Non si accende la stella di Ibra, in evidente ritardo di condizione, tant’è che al minuto 80 Guardiola lo sostituisce con il giovane Pedro.
Nel primo tempo supplementare Shakhtar insidioso due volte con il neo entrato Aghahowa, ci mettono una pezza prima Puyol e poi il portiere Valdes. Tra i catalani il solo Bojan prova il numero senza fortuna. Ma il match si sblocca a 5 minuti dai calci di rigore. Colpo di genio di Messi, che chiude mirabilmente il triangolo con Pedro, il giovane catalano è preciso nell’inserimento e brucia Pyatov per il goal che vale la terza Supercoppa nella storia del Barça.
La chiave – Guardiola è bravo o fortunato? Ai posteri l’ardua sentenza… I risultati sono dalla sua parte, azzecca il cambio al minuto numero 80 e vince ancora. Fuori Ibrahimovic, dentro Pedro, che dopo il goal in Supercoppa spagnola contro il Bilbao si ripete anche contro la squadra di Lucescu.
La chicca – L’assist di Messi per il goal di Pedro è poesia allo stato puro. Anche in una serata non delle migliori la “Pulce” riesce a trovare una magia delle sue. Indovinate chi sarà il prossimo Pallone d’Oro...
Top&Flop – Ibra stecca la prima ufficiale. Lo svedese è in ritardo di condizione e non sembra suonare la stessa musica di Messi e Henry. Da rivedere. Messi è sempre decisivo, Keita un degno sostituto di Iniesta. Nelle fila dello Shakhtar brillano i centrali Kucher e Chygrynskiy, quest’ultimo sugli scudi nonostante l’addio annunciato proprio per approdare alla corte di Guardiola.
Marco Amabili
IL TABELLINO
BARCELLONA-SHAKHTAR DONETSK 1-0
MARCATORI: 115’ Pedro (B)
BARCELLONA (4-3-3): Valdes 6; D.Alves 6, Piquè 6, Puyol 6,5, Abidal 6; Keita 6.5, Xavi 6, Yaya Tourè 6 (99’ Busquets sv); Messi 7, Ibrahimovic 5 (80’Pedro 7) Henry 5,5 (95’ Bojan sv). A disposizione: Pinto, Muniesa, Maxwell, Gudjohnsen. All.: Guardiola 6,5.
SHAKHTAR DONETSK (4-5-1): Pyatov 6,5; Srna 6,5, Kucher 6,5, Chygrynskiy 6.5, Rat 6; Ilsinho 6, Hubschmann 5,5, Fernandinho 5,5 (77’ Jadson 5,5); Gai 5,5 (77’ Kobin 6,5), Willian 6,5 (91’ Aghahowa 6,5); Luiz Adriano 6,5. A disposizione: Khudzhamov, Chyzhov, Polyankskiy, Gladkly. All.: Lucescu 6.
ARBITRO: De Bleeckere (Bel) 5,5
AMMONITI: Ilsinho (S), Srna (S), Pedro (B), Kobin (S).
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