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L'olandese ha smesso di fumare dopo essere stato operato al cuore durante il suo periodo sulla panchina del Barcellona. Questa decisione ha cambiato la storia dei catalani.

"Il calcio mi ha dato tanto nella vita, il tabacco mi stava per togliere tutto". La frase è di Johan Cruyff, uno dei più grandi giocatori, allenatori, innovatori del calcio e colui che ha contribuito alla creazione dell'attuale leggenda del Barcellona calcio. Ma se non avesse smesso di fumare nel 1991 forse la leggenda del Camp Nou non sarebbe affatto nata.

Cruyff ha cominciato a fumare da giovane e neanche il diventare un calciatore lo allontanò dal suo vizio. Ogni singolo allenatore che ebbe a che fare con lui dovette fare i conti con la sua abitudine nell'intervallo di accendersi una sigaretta. Solamente un allenatore, Hennes Weisweiler tentò di fargli cambiare idea nel 1975 e prestò fu allontanato.

Anche quando era giocatore del Barcellona Cruyff continuò a fumare. Ma fu quando diventò allenatore dei blaugrana che quello del fumo diventò un vero e proprio vizio.

L'olandese nelle sue due prime stagioni in panchina al Camp Nou vinse la Champions League e la Coppa del Re. Ma la sua posizione si fece meno sicura nella stagione 1990-1991, quando non ci furono successi. Questo lo stressò molto, ragione per la quale cominciò a fumare ancora di più rispetto al solito, arrivando sino a 20 sigarette al giorno.

Nel febbrario del 1991 lo stress e gli effetti del tabacco ebbero i suoi effetti negativi: l'olandese ebbe un problema al cuore e dovette affrontare un'operazione, dove gli furono impiantati due by-pass per poter risolvere il problema.  Il suo dottore Mario Petit disse: "E' stato molto fortunato, perchè il suo problema era molto serio e siamo riusciti ad intervenire in tempo". Il dottore disse inoltre che ritornare ad allenare per lui era possibile, ma solo a due condizioni: doveva prendersi due mesi di riposo e doveva smettere di fumare.

Cruyff ha successivamente ammesso: "Ho smesso di fumare solo perchè mi hanno detto che avrei potuto morire se avessi continuato. E poi fui anche minacciato da mia moglie".


Johan Cruyff sulla panchina del Barcellona nel 1991, poco prima di soffrire di un attacco di cuore

Cosi fu, Cruyff smise di fumare. Le sigarette Camel furono sostituite da leccalecca, Cruyff prese l'abitudine di mangiarne abbastanza durante le sue giornate come allenatore del Barcellona.

Ritornato in panchina, cominciò l'era d'oro. I risultati positivi ridussero la tensione e le successive quattro stagioni portarono quattro titoli della Liga ed anche la vittoria in Europa. La squadra dei sogni era nata. Il Barcellona alla fine 'fumava' come squadra, Cruyff no.

L'olandese ha anche consigliato la creazione di una accademia giovanile quando egli finì la sua carriera come calciatore al Camp Nou, e un giovane Pep Guardiola fece i suoi primi passi in prima squadra quando l'olandese era alle prese coi suoi problemi di cuore.  Cruyff ha cambiato la posizione del giocatore nel corso della sua carriera, trasformandolo in una sorta di pivot del centrocampo che ebbe il suo culmine nella vittoria a Wembley in Champions League nel 1992.

Con Guardiola in panchina il Barcellona ha successivamente conquistato altre due edizioni della Champions League, rispettivamente il terzo ed il quarto successo. Il secondo successo è arrivato invece nel 2006 con Frank Rijkaard in panchina. Sia Guardiola che Rijkaard sono stati raccomandati alla dirigenza catalana proprio da Cruyff. Quindi grazie al fatto di essere stato alla guida del Dream Team e di aver partecipato alla creazione della Cantera del Barcellona. Resta così molto presente nei meccanismi del Barca-moderno.

Cruyff è ancora oggi in contatto con il presidentedel Barcellona Sandro Rosell, ed è stato tra i primi ad avere parole di conforto per Vilanova quando l'allenatore catalano a dicembre ha dovuto dire addio alla squadra per andarsi a curare in America.

"I miei primi pensieri vanno alla moglie e ai figli di Vilanova, sono le persone che soffrono maggiormente. Lui deve stare con la sua famiglia. Ma sono sicuro che Tito ritornerà, lo credo da sempre. Penso in questo modo perchè quando tu sei malato devi per forza pensare in maniera positiva".

Grazie alla positività di Cruyff ed alla sua abilità nello smettere di fumare, i fans del Barcellona stanno ancora godendo dei frutti del passato, avendo a disposizione oggi una grande squadra che ha una grande storia. E' difficile immaginare qualcosa di simile nel momento in cui l'olandese non avesse smesso di fumare.

Per chi ha intenzione di smettere di fumare, il Barcellona collabora con la Commissione Europea "Ex-Fumatori" per supportare la campagna (www.exsmokers.eu) "Finisci di fumare con il programma del Barcellona". Per avere ulteriori informazioni e per scaricare l'App FCB, visita il sito www.quitsmokingwithbarca.eu.

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