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Il Barcellona esagera nell'anticipo di pranzo con sei goal al Getafe con sei marcatori diversi. Il Real Madrid strapazza il Siviglia, tonfo dell'Athletic Bilbao.

Magie e ritorni importanti. Questo è il Barça del “lunch match”, che travolge il Getafe grazie ad un grandissimo Iniesta che delizia il pubblico. Tra le partite del sabato, Il Real si concede una larga vittoria sul Siviglia con una tripletta di Cristiano Ronaldo, sempre più tgra i massimi goleador della storia madridista. L’Atlètico cade sul campo del Rayo, sempre più sorprendente al sesto posto.

COS'E' SUCCESSO – Una esibizione in pieno stile Barça. Gioco collettivo, sei giocatori diversi a segno e assist di alta scuola. Il tennistico punteggio non fa notizia, ma il ritorno al goal di Alexis Sanchez e di Villa sì, spesso in ombra nell’ultimo periodo.

Aumenta il vantaggio balugrana sulla seconda che rimane l’Atlètico di Simeone, che però deve cedere in trasferta ad un ottimo Rayo Vallecano che stupisce sempre più andando a vincere per 2-1. Ora sono cinque trasferte (e tre mesi) che i colchoneros non vincono: quattro sconfitte e un pareggio, un ruolino completamente diverso da quello tenuto al Vicente Calderòn. E questo mini derby certifica l’ottima stagione del Rayo, che oltre alla classifica di lusso ha sta esprimendo giovani di buon livello come il brasiliano Leo Baptistao. Sono dodici i punti che ora separano il Barça dall’
Atlètico, ormai tantissimi.

Oltre alla grande prestazione di Cristiano, che raggiunge i 183 goal in maglia merengue superando Gento, Mourinho ha potuto gioire per aver ritrovato un po’ di serenità facendo anche riposare un paio di elementi cardine per la Champions che incombe. Il vero obiettivo societario e personale della stagione, più che prestigioso ma difficilissimo da raggiungere dato che sulla strada per la finale c’è subito il Manchester United. Alle spalle delle prime tre c’è ancora il Malaga, che conquista una vittoria importantissima a Levante grazie al suo gioiello Isco, fresco di esordio in nazionale e decisivo con la sua doppietta ai granota.

Il Valencia si rifà sotto e vincendo di misura con il Celta a domicilio si conferma al quinto posto, con la zona Champions in vista. L’eroe è Valdez, autore del goal decisivo al 93° come spesso gli è accaduto in questa stagione. L’attaccante paraguaiano di scorta per Valverde si sta dimostrando molto più utile di quanto immaginato ad inizio campionato.

Sorpresa Granada: un’altra vittoria dopo quella prestigiosa con il Real, stavolta a farne le spese è il Deportivo ultimo in classifica che sta sprofondando sempre di più. Il nuovo tecnico granadino Alcaraz, un idolo del posto, può contare su alcuni nuovi innesti di qualità come Nolito (ex Barça e Benefica) e Diego Buonanotte, che hanno incrementato il tasso tecnico di una squadra che ora è a sei punti sopra la zona retrocessione.

IL TOP – Su tutti, Cristiano: ancora una volta ha dimostrato la sua confidenza con il goal cominciando lo show con un goal da playstation. A fianco del campione portoghese merita una menzione anche Iniesta, al quale il pubblico del Camp Nou ha dedicato un’ovazione costante per i suoi tocchi magici e filtranti per i compagni. Chi sa toccare la palla così, è inarrestabile.

IL FLOP – Maiorca e Osasuna si sfidavano nella partita della paura, per giocarsi i punti salvezza. Nessuna delle due ha saputo osare oltre il normale ed è uscito  un pareggio che non serve. L’esordio di Manzano sulla panchina dei baleari è salvato dal goal al 91° di un difensore. Troppo poco per sperare in una ripresa.

LA SORPRESA – Più che una squadra, scegliamo un giocatore: il ventenne brasiliano Leo Baptistao è sul taccuino di molti osservatori, i suoi sette goal al primo anno in Liga sono serviti a far guadagnare al Rayo l’appellativo di outisder del campionato. La giovane punta può andare all’Atlètico in estate, ma per ora li ha condannati alla ennesima sconfitta esterna.

TOH CHI SI RIVEDE – Alexis Sànchez non segnava da molto, troppo tempo. Le voci si sono rincorse in questi mesi e lo vedevano sempre più lontano dalla squadra blaugrana. Il suo bel goal che ha aperto le marcature nella goleada del Barça al Getafe è un piccolo segno di rinascita. Decisivi saranno i prossimi mesi, quando dovrà dimostrare di meritarsi ancora la maglia dei culé.

LA CHICCA – Non giocavano ad un orario del genere dal 1965. Era una partita contro il Las Palmas. Era il Barcellona di campioni, specialmente gli ungheresi come Kocsis e Czibor. La migliore maniera per ricordarli è stato il recital messo in atto dai vari Messi, Iniesta, Villa. Un pranzo con i fiocchi.

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