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Alla splendida tripletta di Ronaldo contro il Getafe risponde Messi con un poker all’Osasuna. Risorge l’Athletic di Bielsa che schianta il connazionale Simeone

Non c’è sosta per i due fuoriclasse di Real e Barça: vincono entrambe le squadre e in maniera larga, ma la sfida a distanza continua e i tre goal del portoghese sono subito superati dai quattro siglati da Messi. Le vittime stavolta sono il Getafe e l’Osasuna, che non hanno avuto speranze nelle loro trasferte al Bernabeu e al Camp Nou. In mezzo a questo show dei bomber si annota la sconfitta pesante dell’Atlètico Madrid a Bilbao, dove inaspettatamente è l’Athletic a dominare ritornando alla vittoria, peraltro molto ampia (3-0). Màlaga quarto con la vittoria a Maiorca.

COS'E' SUCCESSO – Si sa, quei due non scherzano e lottano per la classifica cannonieri come fosse una questione personale. Se nelle partite del sabato Cristiano si era divertito a trasformare buona parte delle azioni offensive della squadra (4 a 0 il finale) lo stesso si può dire di Leo Messi che non ha fatto altro che concludere alla perfezione tutte le manovre di altissimo tasso tecnico che il Barça ha sciorinato contro l’Osasuna, travolto per 5-1. Alle spalle di questi due fenomeni c’è il lavoro straordinario di uomini assist e di compagni di reparto che vale la pena menzionare sempre, come Özil e Villa, che in questo momento si sentono decisivi anche quando non segnano.

Ottime prestazioni esterne anche per Màlaga e Valencia, in netta ripresa da quando c’è Ernesto Valverde. Mentre gli andalusi mostrano tutte le loro qualità nelle isole Baleari, il Valencia ha sofferto decisamente di più per avere la meglio di un Deportivo desolatamente ultimo. Se per i biancomalva le bellissime reti di Saviola, Isco e Monreal hanno reso tutto più semplice, la vittoria per i ragazzi di Valverde è arrivata al 92° grazie ad un colpo di testa del difensore Ricardo Costa, tornato protagonista e titolare. La situazione in classifica migliora per entrambe: il Màlaga approfitta dello scivolone del Betis (battuto dal Rayo) ed è quarto, mentre i pipistrelli salgono a 33 punti ad appena una lunghezza sotto le due rivelazioni di stagione che sono proprio Betis e Rayo Vallecano, sfidanti in questa giornata.

Detto del clamoroso scivolone dell’Atlètico in terra basca, dobbiamo registrare anche i miglioramenti del Siviglia di Unai Emery che vince facilmente per 3-0 contro il Granada portandosi in una posizione leggermente più comoda di quanto immaginato poche settimane fa. Il nuovo corso dell’ex tecnico di Valencia e Spartak Mosca ricomincia da questa prima affermazione che riporta serenità in casa andalusa. Il Levante vince su autogol all’ultimo minuto contro il Valladolid e conferma che la fortuna aiuta gli audaci: ora i granota sono in piena corsa per l’Europa minore, alla pari con i cugini del Valencia.

IL TOP – Quei due hanno sempre un coniglio da tirare fuori dal cilindro. Che sia un rigore spiazzante o un sinistro a fil di palo, sanno sempre come si calcia per ferire l’avversario e concludere. Lo hanno fatto con ritmi impressionanti negli ultimi quattro-cinque anni almeno, sarà così per molto tempo: Cristiano Ronaldo e Messi non temono confronti, questo è certo. Forse il portoghese è soltanto sfortunato a vivere nella stessa epoca dell’argentino, perché Leo fa sempre un po’ più di lui…

IL FLOP – Il Depor è proprio nei guai. Aveva appena preso in prestito il laterale dell’Atlètico Silvio come rinforzo, terzino portoghese che conosce bene il  nuovo tecnico (e connazionale) Paciencia, ma si è fatto espellere all’esordio nel secondo tempo del match tra i galiziani e il Valencia. Ciò ha provocato sofferenza nel finale per i biancoblu che  hanno pagato con la sconfitta all’ultimo minuto. Fanalino di coda, ora servirà un miracolo per salvarsi.  

LA SORPRESA – La novità di giornata è sicuramente il ritorno alla vittoria dell’Athletic Bilbao, soprattutto perché lo hanno fatto contro la seconda in classifica. Il tre a zero firmato soprattutto dal talentuoso De Marcos restituisce tranquillità e punti ad un ambiente che si è appena scrollato di dosso la storia infinita di Llorente. Che sia l’alba della rimonta in campionato?

TOH CHI SI RIVEDE – Giovani Dos Santos è rimasto negli ultimi anni ai margini del grande calcio. A Maiorca, nonostante la posizione in classifica molto deficitaria degli isolani, sta crescendo e guidando la squadra con i suoi colpi: splendida la punizione che ha segnato contro il Malaga, anche se non è bastata ad evitare la sconfitta. Buona prestazione che però non risolve i problemi.

LA CHICCA – Nessuna curiosità particolare se non quelle che provengono dal mercato d’inverno: il Màlaga si è mosso bene e si è assicurato due prestiti niente male, il trequartista brasiliano Lucas Piazòn del Chelsea e l’esperto difensore Diego Lugano dal PSG. Per una squadra che sta puntando alla conferma in Champions League, è segno di ottima programmazione e ambizione.

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