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L’inarrestabile Barça ha la meglio su un combattivo Betis grazie alla doppietta del recordman argentino. Falcao cala il pokerissimo contro il Depor, il Real si salva grazie a Ozil.

Del record ormai ne hanno parlato già tutti. Il numero di reti segnate in un anno solare, l’inseguimento a Gerd Muller, la ripresa immediata dopo un infortunio al ginocchio che è durato il tempo di un soffio. Messi conquista l’ennesima vetta di una carriera strabiliante, andando a sentenziare un Betis sempre pericoloso ma impotente di fronte a tanta classe. Così il Barcellona si leva il pensiero della vittoria al Benito Villamarìn, sempre ostico, e si gode la sua stella più scintillante, forse il migliore che abbia mai calcato un campo di calcio.

COS'E' SUCCESSO – A prendersi la copertina della giornata però si aggiunge anche Falcao, bomber devastante dell’Atlètico Madrid che ne fa sei il Deportivo. Il colombiano ne segna addirittura cinque, conclude in tutte le maniere e si consolida come secondo “pichichi” della Liga dietro alla Pulce: superato per il momento anche Cristiano Ronaldo, il periodo d’oro del centravanti più in forma d’Europa prosegue senza sosta.

Buone notizie anche per il Màlaga, quarta forza del campionato e autore di un altro 4-0 casalingo dopo quello rifilato al Valencia. Stavolta è il Granada a farne le spese, gli andalusi ora possono avvicinarsi alla fine dell’anno con tante certezze e la sicurezza di essere una voce autorevole all’interno della lotta per i posti dell’Europa che conta.  In tutte queste goleade spicca il rocambolesco 2-3 tra Valladolid e Real, dove è Özil a fare da mattatore con un goal in combinazione con Benzema ed una punizione fantastica che condanna oltremodo un ottimo Valladolid, trascinato nella prima parte dalla sua punta migliore Manucho (doppietta). Il Levante si affaccia a ridosso dei piani alti regalandosi un poker contro il Maiorca, sempre più in crisi e con Caparròs a rischio.  Martins apre la festa, ma è il gruppo che ancora una volta sta facendo la differenza per la piccola squadra valenciana.

IL TOP – Messi e Falcao si aggiudicano la vetrina del weekend, per i motivi già citati e per la loro capacità di risultare sempre decisivi per le rispettive squadre. Se Barça e Atlètico stanno viaggiando a ritmi impressionanti (soprattutto i blaugrana) è merito anche e soprattutto dei finalizzatori della manovra, infallibili.

IL FLOP – Nell’anticipo del venerdì l’Espanyol del nuovo corso del tecnico Aguirre va vicinissimo al tanto atteso ritorno alla vittoria. In un match condizionato dagli errori arbitrali di Muniz Fernandez, Negredo toglie i tre punti in extremis alla squadra di casa e coglie un pari per il suo Siviglia che sa tanto di beffa per i catalani: 2-2 al 91°, anche questa volta i biancoblù rimangono all’ultimo posto. Ci vorrà ben più della fortuna per l’Espanyol per salvarsi, visto che nemmeno la dea bendata sembra essere d’aiuto.

LA SORPRESA – Non avevano mai vinto fuori casa fino ad adesso: il Valencia del traghettatore Ernesto Valverde mette a posto le statistiche e con un goal di Soldado espugna Pamplona. Non dovrebbe essere una novità la vittoria contro un avversario più debole come l’Osasuna, ma quest’anno il Valencia ci ha abituato a tonfi in trasferta che avevano del clamoroso.

TOH CHI SI RIVEDE – Torna a vincere fuori casa il Saragozza: la squadra di Jìmenez in questa stagione ha collezionato già tre vittorie corsare, un lusso per chi deve salvarsi tutti gli anni all’ultima giornata. Forse questa volta la Liga riserverà un po’ meno apprensioni agli aragonesi, va patto che migliorino il proprio rendimento casalingo.

LA CHICCA – Ogni volta che gioca di lunedì o venerdì il Rayo perde punti importanti. La situazione è così curiosa che il tecnico Jèmez si è fatto portavoce di questa protesta informale alla federazione, poiché in questi giorni “particolari” della settimana non può contare sul pieno appoggio della tifoseria a causa degli orari scomodi. Non va usata come scusa, ma ha ragione quando dice che ci sono squadre che non hanno ancora mai giocato di lunedì e fa bene a pretendere equità di trattamento. Se non altro per scaramanzia…

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