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L'allenatore in seconda sottolinea come lo 'Special One' abbia conquistato l'ambiente a suon di titoli. E spiega il retroscena del premio per le 100 presenze in Champions League.

In vista del match di Liga contro il Betis Siviglia, non si presenta in conferenza stampa Josè Mourinho ma il suo secondo Aitor Karanka, in rispetto del principio di rotazione che prevede l'alternanza stabilita in casa Real Madrid.

Il tecnico in seconda ha inizialmente chiarito la questione sulla targhetta consegnata allo 'Special One' per le 100 presenze in Champions League: "
Non c'è stata ironia o niente di simile. Mourinho, il giorno prima della partita ha ricevuto una telefonata da un allenatore che, oltre a congratularsi per le cento partite, lo avvisa che l'UEFA aveva intenzione di premiarlo".

Karanka si è poi soffermato sull'arbitraggio di Rocchi, di cui Mourinho si è lamentato: "Dobbiamo rispettare gli arbitri che ci assegnano. L'allenatore ha detto solamente che la stampa dovrebbe valutare quello che è successo lì...".

L'ex difensore del Real negli anni '90 conferma il grande legame instaurato dall'allenatore portoghese con l'ambiente delle 'Merengues': "
Sta facendo bene e stiamo vincendo molti titoli, sempre cercando di dare il massimo. Mou è qui da tempo ed ha voglia di continuare a lavorare e vincere ancora".

Un'eventuale vittoria sabato permetterebbe ai 'Galacticos' di avvicinarsi al Barcellona ma Karanka predica calma: "Noi dobbiamo vincere le nostre partite e non preoccuparci degli altri. Il Betis ha fatto bene ma dobbiamo ottenere i tre punti. Poi saranno loro a preoccuparsi di no".

Le ultime considerazioni sono per gli indisponibili Marcelo e Michael Essien: "
L'infortunio del brasiliano è lungo e dipende da come si evolve. Per il centrocampista ghanese si tratta solo di una reazione allergica da farmaco".

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