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La squadra di Vilanova, dove è andato a segno anche l'ex-Arsenal Song, continua nella sua marcia inarrestabile come prima della classe.

A tutta birra prosegue la marcia del Barcellona di Vilanova in testa al campionato. Grazie all’undicesima vittoria in dodici partite e alle prodezze del solito fuoriclasse argentino, i catalani viaggiano a tre punti di vantaggio sull’Atlètico Madrid che mantiene comunque il ritmo, andando a vincere a Granada anche se di misura. Il Real travolge Bielsa con una superba prestazione di Benzema, mentre a Siviglia si giocava il derby cittadino che ha visto trionfare in larga misura  proprio il Svigilia, che ha surclassato il Betis con un roboante 5-1.

COS'E' SUCCESSO – Troppo facile per il Barça quest’anno. Sembra quasi che le vittorie vengano da sole, ma in realtà dietro c’è sempre il lavoro certosino di un staff che non ha mollato le abitudini dell’epoca Guardiola, a partire dal gioco di squadra per finire ai risultati, che sono decisamente esaltanti. Il Real si giocherà le sue carte fino alla fine, ma il timore (o speranza, dipende dai punti di vista) è che già ora siano troppi i punti di distacco tra le due maggiori potenze del calcio spagnolo. L’Atlètico Madrid sembra peraltro intenzionato a proseguire nella lotta  al titolo e non cede un centimetro, nemmeno quando si tratta di giocare su campi così pericolosi come quello di Granada. Il Valencia, in cerca di conferme e di fiducia per il futuro, batte l’Espanyol con un rigore inesistente a due minuti dal termine della gara con i catalani, fino a quel momento bravi a tenere sul pari i ragazzi di Pellegrino.

Sugli altri campi, si segnala la gran vittoria nel posticipo della Real Saragozza sul Rayo, ottenuta per 4-0 grazie soprattutto alla doppietta di Carlos Vela. Il Betis vede ridimensionare le proprie ambizioni dopo la pesantissima sconfitta nel derby: con le doppiette di Reyes e Fazio più il goal di Rakitic i cugini biancorossi mettono una pietra nella storia di questa sfida garantendosi un bel periodo di morale alle stelle. La vittoria del Levante, conquistata al Riazor ai danni del Deportivo, rilancia i rossoblu nella zona europea della classifica e lascia i galiziani al terzultimo posto.  Ancora una volta Martins decisivo, con un goal e la procurata espulsione del portiere avversario.

IL TOP – Karim Benzema ha vinto tempo fa il famoso ballottaggio con Higuaìn. Pur essendo l’argentino una sicurezza in termini di goal segnati., il francese sta mostrando da due stagioni di che pasta è fatto e la sua immensa classe, unita ad un fiuto del goal eccezionale, ne fanno la punta titolare di Mou. La sua splendida doppietta all’Athletic certifica soltanto una situazione che si è creata nel corso del tempo e che ormai è acquisita per tutti, tifosi compresi.

IL FLOP – Incredibile delusione dal Betis, che si sta bruscamente svegliando dopo un inizio campionato da sogno. I cinque goal presi nella stracittadina sono un segnale forte di calo dell’attenzione, cosa che per una squadra che si deve salvare non è mai presagio di buone notizie. Pepe Mel dovrà cercare di tirare fuori il massimo dai suoi giocatori, perché la rosa non è effettivamente ai massimi livelli e non si può certo permettere scivoloni del genere.

LA SORPRESA – La Real Sociedad è una formazione che viaggia sempre in bilico nelle ultime posizioni e quest’anno non farà eccezione. Nel frattempo, alla ricerca di punti da incamerare per salvarsi, la squadra del tecnico francese Montanier sta andando spedita e il 4-0 al Rayo, una diretta concorrente,  lo testimonia. Se Carlos Vela mantiene la continuità, quest’anno i biancoazzurri possono pensare a qualcosa in più della semplice salvezza risicata.

TOH CHI SI RIVEDE –  Alex Song segna il suo primo goal con la maglia del Barcellona, anche se il merito è tutto dell’assistenza di Messi che gli regala un pallone facile da spingere in rete. Il mediano camerunese si sta pian piano inserendo negli schemi collaudatissimi dei blaugrana e si può ritagliare un ruolo importante, simile a quello che fu di Yaya Touré nell’anno della Champions 2009.

LA CHICCA – Due espulsioni e partita strana tra Deportivo e Levante: quando però Oba Oba Martins costringe al rosso il portiere Aranzubia, in porta deve andare Bergantinos, che di lavoro fa il centrocampista (finite tutte le sostituzioni). Venti minuti da estremo difensore che però non chiude da imbattuto, perché il “furbo” Barkero lo sorprende nel finale con un tiro da fuori.

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