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Altra esibizione blaugrana nelle Baleari: Messi supera Pelé come numero di goal in un anno solare. Cristiano colpito al sopracciglio nella soffertissima vittoria con il Levante.

A meno di un terzo di stagione, abbiamo indizi quasi certi sull’andamento della Liga: il Barça prova a scappare da solo, è al comando con tre punti di vantaggio sull’Atlètico dopo che nello scorso turno i colchoneros hanno perso l’imbattibilità a Valencia. La vittoria con il Getafe ha subito rimesso in carreggiata i rojiblancos, ma il Barça non conosce pause e dopo la sconfitta in Champions contro il Celtic sistema le cose andando a strapazzare il Maiorca a domicilio.

Il Real ottiene una vittoria faticosa e sanguinaria a Levante, dopo che Ronaldo è stato colpito duramente ad un sopracciglio e che Pepe facesse a botte con Ballesteros nel tunnel che porta agli spogliatoi. Ma i tre punti sono arrivati grazie ad un canterano, Morata, che ha deciso l’incontro nei minuti finali.

COS’E’ SUCCESSO – La mini-fuga dei blaugrana l’abbiamo già raccontata: dieci vittorie e un solo pareggio, questo il ruolino di marcia che finora ha permesso agli uomini di Vilanova di prendersi la testa della classifica senza mollarla più. Fino a due settimane fa l’Atlètico di Simeone stava al passo, ma dopo il passo falso del Mestalla il piccolo distacco già si fa pesante.

Sembra invece abissale il divario di otto punti che separa la capolista dal Real, peraltro a rischio di perdere altro terreno su quella “piscina” che era il campo del Levante di domenica. Nonostante una serie impressionante di occasioni sfortunate mancate di poco, alla fine la dea bendata si è rivelata agli uomini di Mou ed ha assunto le sembianze di Alvaro Morata, punta della “primavera” merengue che ha trovato il colpo di testa che serviva per prendere i tre punti. In precedenza, Xabi Alonso aveva anche sbagliato un rigore.

La partita ha comunque avuto una coda più che polemica, con uno scontro fisico al rientro delle squadre negli spogliatoi tra Pepe e Ballesteros, il centrale dei padroni di casa. Il comunicato del Real sminuisce l’accaduto ma le testimonianze parlano di un incontro di pseudo-boxe tra i due litiganti.

Tra le sorprese di giornata, annoveriamo la sconfitta del Malaga che sta avendo qualche problema in più rispetto all’inizio molto positivo: addirittura la Real Sociedad è venuta a vincere alla Rosaleda, grazie soprattutto ad un errore dell’ex Milan Onyewu. Anche il Betis, tra le squadre in zona europea, ha lasciato i tre punti al Granada tra le proprie mura: per voce del suo allenatore Pepe Mel, ora deve abbassare un po’ la testa dopo un inizio sfolgorante.

IL TOP – Se in un solo anno riesci a fare settantasei goal, uno in più di un mito vivente come Pelé (e con ancora un mese buono di gare da disputare), allora davvero non bastano  più nemmeno i riconoscimenti personali. Sembra ormai diventato normale commentare le “solite” doppiette o triplette di Leo Messi, ma qui siamo di fronte ad un giocatore extraterrestre rispetto al resto dei suoi colleghi nel mondo. Chapeau.

IL FLOP – Ancora una sconfitta, proprio quando sembrava vivere un periodo leggermente più favorevole rispetto al terribile avvio di stagione. l’Espanyol di Pochettino ripiomba nel terrore dopo la sconfitta casalinga contro l’Osasuna, fanalino di coda della Liga. Lo 0-3 evidenzia tutte le pecche dei biancoblu di Barcellona che dovranno sudare fino alla fine per una salvezza che già ora appare molto complicata. Intanto i tifosi sono in pieno tumulto.

LA SORPRESA – Il Real Saragozza risale la china e ha la meglio in un incontro un po’ folle alla Romareda contro il Deportivo. Sotto di due reti, gli aragonesi si svegliano e dilagano fino ad arrivare a cinque reti. Ci voleva una vittoria così per i ragazzi di Jìmenez, ora saldamente sopra la zona rossa e con buone prospettive di rimanerci.

TOH CHI SI RIVEDE – Torna a vincere l’Athletic nel suo stadio, che era diventato ormai una chimera. Dopo le sconfitte pesanti in campionato ed Europa League, il neo convocato nella “Roja” Markel Suaseta firma la bella vittoria contro il Siviglia, dando respiro al mister Bielsa e a tutto l’ambiente.

LA CHICCA – Nelle scorse settimane Mourinho aveva fatto parlare molto di sé per via di un discorso al vetriolo nei confronti della cantera madrilena e dell’allenatore Toril, reo (secondo il portoghese) di non preparare al meglio i giocatori per affrontare la Liga seriamente. Il caso ha voluto che la risposta, a pochi giorni di distanza, glie l’ha data un ragazzo proveniente proprio dalle filiali come Morata, decisivo con la sua rete al “Ciudad de Valencia”. Mou ha però rivendicato il fatto di aver trattenuto il ragazzo in estate per evitare che andasse via, anche in prestito, perché credeva in lui. Una maniera per prendersi ugualmente il merito: l’incorreggibile Mou.

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