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Falcao è ormai uno dei top player del calcio mondiale. Ambito da tutti i più grandi club d'Europa è rimasto all'Atletico, ma lascia una porta aperta....

E' il bomber della Liga spagnola, si contende il titolo di cannoniere contro un certo Messi ed un certo CR7, lo scorso anno è stato fenomenale con i suoi 36 goal in 50 presenze. Radamel Falcao García è pronto a riconfermarsi, anzi a migliorare il suo bottino di goal e aggiungere qualcosa al suo palmares. In un' intervista esclusiva a 'Marca' il "top player" ha raccontato della sua evoluzione, da buon giocatore a bomber di caratura mondiale ambito da tutti i club europei.

Alla prima domanda su cosa si aspetta da questa stagione Radamel ha risposto: "Non credo nei numeri, anche se prendo sempre dei riferimenti. Il mio obiettivo è quello di superare i 36 gol dello scorso anno, anche  se non mi voglio prefissare alcun limite ".

Il 31 agosto 2012 sarà una data storica per l'Atlètico Madrid, gli spagnoli annichiliscono il Chelsea nella finale di Supercoppa Europea 4-1 e tutti a far festa. Il protagonista assoluto della serata è sempre lui: Falcao ne fa 3 e di splendida fattura. Per tanti la partita contro i 'Blues' è stata la migliore in assoluto e su questo il bomber è d'accordo:
"Credo che sia stata la miglior partita in termini di efficacia. Non so se anche per le altre cose, forse sì. E' stato un momento unico, giocarsi il "tetto d'Europa", una finale,attimi che non dimenticheremo mai".

Al suo arrivo a Madrid molti erano titubanti sull'arrivo di Falcao: arrivava dal campionato portoghese, ad una cifra esosa. Il lavoro però ha pagato, il bomber ha avvertito le titubanze e la scarsa fiducia ma a suon di goal tutto è cambiato:"Sono orgoglioso. Mi rendo conto che c'erano persone che dubitavano di me, che non erano convinti della cifra pagata per farmi arrivare. Arrivavo dal calcio portoghese, ed è normale che c'erano mormorii nell'ambiente. Succede nel calcio, ma l'importante è che ho convinto tutti e che la squadra è con me."

Questa estate è stato continuamente affiancato ai più grandi club d'Europa, è stato uno dei top player più ambiti ma alla fine è rimasto all' Atletico: "Sì ho pensato che sarei potuto partire dopo quanto detto dal club, cioè che era difficile continuare se non saremmo arrivati in Champions. Il futuro era incerto per questioni economiche, ma la dirigenza ha fatto un grande sforzo e sono rimasti quasi tutti i giocatori."

Sul suo futuro immediato il bomber è diplomatico : "Ora sono un giocatore dell'Atletico con diversi anni di contratto, devo pensare solo al bene della squadra." Ma non è detto che ha lasciato chiusa la porta per i top club europei: "Non so cosa accadrà in futuro - continua il numero 9 colombiano - La situazione dipende non solo dai giocatori e  dai dirigenti, ma anche dai club e dalla loro forza economica".

Il campionato passato l'Atletico non è riuscito nella vittoria del derby con il Real, e per Falcao e compagni questo è uno degli obiettivi stagionali, vincere la "battaglia" contro gli eterni rivali: "Vogliamo vincere a Madrid, è l'eterno rivale e i 'classici' si devono vincere. Desideriamo la vittoria a Madrid più di qualsiasi altro club".

Messi e Ronaldo sono i due contendenti per il premio individuale più ambito dai calciatori, ma Radamel ci fa un pensiero e in futuro vorrà entrare in questa lotta a tre: "Tutti i giocatori sognano di vincere un pallone d'oro. Essendo realista sto raggiungendo sempre risultati migliori anche a livello europeo. Se continuo ancora così, spero che Dio un giorno mi dia la possibilità di vincere il Pallone d'oro".

Ha concluso la sua lunga intervista a 'Marca' rassicurando i suoi tifosi sulle dichiarazioni di suo padre riguardanti il desiderio di Falcao di giocare con il Real Madrid: "La gente dell' Atletico mi hanno dimostrato mostrato loro amore anche dopo le dichiarazioni di mio padre. Non mi hanno mai criticato. Sono molto grato ai tifosi".


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