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Incredibile avvio di stagione dei blancos: una sconfitta a Siviglia che brucia e lascia Mourinho a meno otto dalla capolista. Il Malaga viaggia alla grande ed è già secondo.

La tristezza contagiosa di Cristiano avvolge il Real Madrid. Crisi piena dopo appena 4 giornate con già due sconfitte, praticamente le stesse di tutto lo scorso anno. Il verde non porta fortuna (nuova maglia da trasferta) e il Siviglia può approfittare del momentaccio che Mou attribuisce prima ai giocatori per poi prendersi, a polemiche già in corso, la responsabilità di un gioco senza acuti e dei pessimi risultati ottenuti.

Il Barça si diverte con il Getafe e va a vincere su un campo ostile con quattro reti, permettendosi di lasciare anche in panchina Messi (ameno all’inizio). Veleggia in seconda posizione il Màlaga, mentre l’Atlètico regala goal e follie contro il Rayo Vallecano.

COS'E' SUCCESSO – Tutti i titoli della settimana sono per Mourinho e la sua ennesima sfuriata. La nuova pesante débacle subìta a Siviglia mette nelle condizioni peggiori il Real per poter inseguire il Barça in campionato e meno male che c’è subito la Champions a distrarre i pessimisti e catastrofisti. Ma la crisi c’è, eccome.

In tutto questo marasma si inserisce la faccia felice e vincente del Barcellona di Vilanova, che passeggia sul Getafe e si gode anche il ritorno di Villa a buoni ritmi. Nel frattempo alle spalle dei blaugrana scalpita il Màlaga, rivelazione di inizio stagione: il 3-1 al Levante è frutto dei giovani e dei veterani miscelati degnamente, con un gioco fruttuoso e goal di ottima fattura.

L’Atlètico Madrid prima travolge il Rayo con quattro goal, poi si addormenta e si fa rimontare fino al 4-3 con tre reti dei “cugini” di Madrid negli ultimi 7 minuti.  Il Valencia vince ma non convince per nulla, rimediando un risicato 2-1 a Celta Vigo ottenuto grazie alle reti di Feghouli e Cissokho, subito decisivo.

Spettacolo e colpi di scena nell’anticipo domenicale del pranzo: Espanyol e Athletic Bilbao finiscono sul 3-3 anche se i padroni di casa si erano portati sul 2-0. Ancora Samuele Longo in goal, anche se l’arbitro lo espelle ingiustamente dopo l’esultanza.  L’Osasuna resta ancora una volta senza vittoria, raggiunto nel finale dal Maiorca che invece ancora è imbattuto.

IL TOP –  Le fasce del Barcellona: funzionano a meraviglia e sono sempre più protagoniste del gioco del Barça di Tito Vilanova. Al Coliseum il mister sceglie Pedro e Tello in avanti con Adriano e Montoya a terzini: tutti e quattro vanno che è una bellezza e spesso risolvono le partite con il loro dinamismo. Secondo goal consecutivo del brasiliano Adriano.

IL FLOP – Il Real, come non metterlo sul banco degli imputati. Ma scegliamo un motivo diverso da quello dei punti in classifica o del gioco espresso: il Real è un flop perché si comporta male, è nervoso, non è da esempio per nessun giovane tifoso.

Basti vedere come reagiscono Higuaìn e Di Marìa (calci e cazzotti) dopo essere pressati dagli avversari, senza nemmeno tanta cattiveria peraltro. Finché sarà questo lo “stile” Real, sarà sempre meno simpatico ai più rispetto ad altri.

LA SORPRESA – Sul 2-1 per l’Espanyol, Bielsa fa scaldare Llorente. Proprio lui, quello che se ne voleva andare. Tempo pochi minuti e un passaggio in profondità per la punta basca si tramuta in goal: sinistro in diagonale e pareggio insperato. Uno come lui dovrà far pace col pubblico, perché senza Llorente l’Athletic perde metà del suo potenziale.

TOH CHI SI RIVEDE – Javier Saviola è stato una delle promesse più brillanti e cariche di attese dell’inizio anni duemila. Giovanissimo approdò in Europa e proprio al Barcellona, per poi trovare alterne fortune tra Monaco, Siviglia, Madrid e Benfica.

Dopo tanto girovagare e stagioni più o meno esaltanti, è arrivaot ala corte di Pellegrini al Màlaga e nella prima partita da titolare “vero” ha segnato e fornito un assist. Non sarà “el conejo” guizzante dei primissimi anni al River, ma potrebbe essere molto utile alla causa.

LA CHICCA – I goal belli non si fanno certo attendere in queste prime giornate. Non fa eccezione quest’ultima dove segnaliamo il bellissimo destro “schiacciato” di Portillo, giovane attaccante esterno del Màlaga (classe ’90), ma soprattutto la girata al volo di Aduriz che partecipa con una sontuosa doppietta alla rimonta basca in terra catalana. Davvero da rivedere ed apprezzare.

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