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La società spagnola si conferma nettamente all'avanguardia per quanto riguarda l'approvvigionamento di risorse da mettere a bilancio. Ed anche il debito scende di conseguenza...

Platini, Uefa, 'Fairplay finanziario': ci fate un baffo! E' questo il senso del comunicato con cui il Real Madrid ha annunciato pomposamente al mondo di essere "il primo a superare i 500 milioni di euro nell'industria dello sport".

Della serie, 'noi possiamo spendere tanto perchè incassiamo tantissimo', esattamente come richiede il diktat della riforma varata dall'ente calcistico continentale. Nel dettaglio, il club di Florentino Perez ha dichiarato di aver realizzato, nell'esercizio di bilancio 2011/12, un utile netto di 24,2 milioni di euro, a fronte di entrate di 514 milioni, vale a dire più di "qualsiasi altra istituzione sportiva nel mondo".

Una mole di ricavi in aumento del 7% rispetto all'esercizio precedente e che ha consentito al Real di ridurre del 26,5% il debito netto, portandolo a 124,7 milioni. Per la stagione 2012/13, la società 'merengue' prevede peraltro ricavi in ulteriore aumento, a 516,6 milioni, e un avanzo stabile, a 24,4 milioni.

Cifre mostruose, che danno il senso della distanza - in termine di competitività - del calcio italiano rispetto alle realtà spagnole ed inglesi e che confermano l'ultima certificazione della Deloitte, del febbraio scorso, in cui il Real risultava il club calcistico più ricco del mondo. Magari Cristiano Ronaldo ci ha dato un occhio e si è intristito, pensando a quanto poco guadagni rispetto a cotanta ricchezza...

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