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L'allenatore portoghese non manda segnali positivi al club rossonero, ma congeda Ricardo Carvalho: "Non è nato per fare la riserva, spero in un suo degno finale di carriera".

In Spagna è tempo di campionato. Domani prenderà il via l'ennesimo duello tra Real Madrid e Barcellona, con i Blancos di Josè Mourinho impegnati in un delicato esordio contro il Valencia. Alla vigilia della sfida, però, lo Special One ha parlato soprattutto di mercato.

"Il mercato sarà aperto fino alla fine del mese e ci saranno ancora arrivi e partenze - ha spiegato in conferenza stampa -. Nessun giocatore che andrà rappresenterà un problema, così come non lo rappresenterà qualunque mancato arrivo".

Su Kakà al Milan nessuna apertura: "Kakà è un giocatore della prima squadra come tutti". Per Ricardo Carvalho il discorso è diverso: "Non ho problemi con lui, abbiamo deciso assieme di dividere le nostre strade perchè lo conosco da quando era un bambino e so che non è nato per fare la riserva. E' bello che possa giocarsi il finale di carriera in una grande squadra e in un grande campionato".

Nessuna polemica in apertura con i rivali catalani: "Del nuovo Barcellona non ho visto nulla. Non so se siano più forti o meno. Non ho interesse a parlare di avversari a meno che non siano i prossimi".

L'obiettivo, al Real, è sempre lo stesso: vincere tutto. "Non so quanto margine di miglioramento abbiamo. Siamo stati la miglior squadra d'Europa lo scorso anno, vincendo il campionato più difficile, con numeri ineguagliabili e buon calcio. Siamo gli stessi, ci conosciamo e se manterremo i nostri standard saremo candidati alla vittoria di ogni competizione che giocheremo".

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