Da leader in campo a (cattivo) promoter fuori. Mendieta inchioda la Premier: "Lì bevono birra e mangiano... spazzatura"

Il centrocampista ha giocato nel Middlesborough dal 2003 al 2007.

Premier: spanish Mendieta, of Middlesbrough (AFP)
Vista l'età (35 anni, ndr) in campo potrebbe ancora starci. Ma Gaizka Mendieta, eterna promessa del calcio spagnolo, ha deciso da un po' di appendere le scarpe al chiodo e dedicarsi ad altro. Un 'craque' mai esploso del tutto: né durante la sua esperienza a Valencia, né alla Lazio, dove neppure i romanticoni ricordano il suo nome, né tanto meno in Premier League.

La terza casa di Mendieta, dove l'atipico spagnolo giocò dal 2003 al 2007 con la maglia del Middlesborough: "Dopo un paio d'anni discreti e con McLaren allenatore - ha spiegato Gaizka al Mundo Deportivo - le cose sono precipitate". Il Boro è entrato in una crisi profonda, culminata lo scorso anno con la retrocessione in Championship (la serie B inglese, ndr).

Ma la parte più divertente dell'intervista non è ancora arrivata. Mendieta, infatti, ha parlato delle abitudini alimentari in voga nella Premier e negli spogliatoi della sua squadra al termine delle partite: "Nello spogliatoio, a fine gare, volavano dappertutto pinte di birra. L'indomani i giocatori si svagliavano, prendevano un caffettino e poi via, di nuovo a 'bere'".

Cattive abitudini, alla faccia di quel rigore che tutti, in Premier, credono sacro. E se i vizi notturni dei giocatori inglesi sono sempre stati noti, questo regime alimentare di certo lo è un po' meno: "Poi usavano mangiare barrette di Mars e cioccolata di ogni genere - ha detto un sorpreso Mendieta - E se osavi chiedere qualche spiegazione, sentivi risponderti: 'E' energia'. Sono rimasto un po' scioccato da queste usanze".

Da questo momento non sarà più il solo. 
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