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Ireland si traveste da Amleto: "C'era del marcio al Manchester City... e forse c'è ancora"
Il centrocampista dei Citizens afferma che alcuni giocatori avrebbero tentato di sabotare i piani di Hughes.
Parole forti quelle di Stephen Ireland, centrocampista del Manchester City secondo cui lo spogliatoio dei Citizens avrebbe affrontato problemi ben più grandi e più gravi delle semplici questioni tecniche: "Un gruppo di giocatori di spessore ha cercato di sabotare la rivoluzione portata da Hughes prima ancora che cominciasse", afferma Ireland, secondo cui alcuni elementi della rosa del City non erano intenzionati a stare alle condizioni imposte dal tecnico: "Alla prima riunione di allenamento il boss ci aveva detto che molte cose sarebbero cambiate e che se non fossimo saliti a bordo avremmo avuto molti problemi”.
Un approccio che evidentemente non è piaciuto a qualche giocatore che non ha voluto cambiare le proprie abitudini e il proprio modo di vivere il professionismo: "Hughes ha avuto vita dura con alcuni di loro ed è per questo che ha ancora bisogno di tempo. Ma molti di questi giocatori non ci sono più quindi evidentemente non erano tanto importanti come l'allenatore". Non tutti però sono andati via, perché ancora qualche mela marcia sembra essere rimasta nel cesto e, anche se il riferimento non era esplicito, Robinho, prossimo anche lui all’addio, sembra essere una di queste. "L’anno scorso il boss ha dovuto combattere con questi problemi tutto il tempo. I giocatori che sono arrivati quest'anno invece sono del calibro giusto, tutti professionisti, tutti con la voglia di far parte della squadra".
Domenico Fasciale
Un approccio che evidentemente non è piaciuto a qualche giocatore che non ha voluto cambiare le proprie abitudini e il proprio modo di vivere il professionismo: "Hughes ha avuto vita dura con alcuni di loro ed è per questo che ha ancora bisogno di tempo. Ma molti di questi giocatori non ci sono più quindi evidentemente non erano tanto importanti come l'allenatore". Non tutti però sono andati via, perché ancora qualche mela marcia sembra essere rimasta nel cesto e, anche se il riferimento non era esplicito, Robinho, prossimo anche lui all’addio, sembra essere una di queste. "L’anno scorso il boss ha dovuto combattere con questi problemi tutto il tempo. I giocatori che sono arrivati quest'anno invece sono del calibro giusto, tutti professionisti, tutti con la voglia di far parte della squadra".
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