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Nei due big match dell'ultima giornata di Premier League, Manchester United e Manchester City si sbarazzano rispettivamente di Liverpool e Arsenal e allungano in classifica.

Squillo del Chelsea, che passeggia sul difficile campo dello Stoke. Rallenta il Tottenham, fermato sullo 0-0 nel derby con il QPR. In coda si fa sempre più drammatica la situazione dell'Aston Villa, sconfitto in casa dal Southampton.

COS'E' SUCCESSO – Botta e riposta tra le due contendenti di Manchester nel ventiduesimo turno di Premier. Lo United domina per 70 minuti il Liverpool, ma nel finale rischia di subire il pareggio dopo aver perso Ashley Young e Nemanja Vidic per infortunio. Grazie al solito, immenso Robin Van Persie (salito a quota 17 reti in campionato), i Red Devils infliggono la quarta sconfitta consecutiva all'Old Trafford agli storici rivali. In casa dell'Arsenal il Manchester City non vinceva addirittura dal 1975. Tabù sfatato grazie a una solida prestazione in ogni reparto e agli errori dell'Arsenal – in primis di Arsene Wenger. Nei match del sabato, il Chelsea schianta lo Stoke e Frankie Lampard diventa il secondo marcatore più prolifico della storia del club con 194 marcature, a sole otto da Bobby Tambling. I Blues consolidano il terzo posto, anche perché alle loro spalle non vince nessuno. Pari in bianco per Tottenham ed Everton, brutta sconfitta del West Bromwich Albion a Reading. In coda il colpaccio è dei Royals, ma anche del Southampton, corsaro al Villa Park. A dirla tutta il rigore della vittoria dei Saints sul terreno di una diretta rivale per non retrocedere è stato a dir poco generoso. Al netto degli errori arbitrali, l'Aston Villa ha però confermato di vivere un orrendo periodo di forma – martedì scorso aveva perso in League Cup 3-1 con il piccolo Bradford... - e francamente ci chiediamo quanto tempo posso ancora durare in carica Paul Lambert.

IL TOP – Prova di grande orgoglio del Chelsea, reduce dalla pesante sconfitta casalinga nella semifinale di Coppa di Lega con lo Swansea e scombussolato da giorni zeppi di polemiche da parte dei tifosi contro Rafa Benitez. Al di là del cortese aiuto fornito da Jonathan Walters (addirittura due autogoal!), i Blues hanno mostrato sprazzi di bel gioco e nuovamente un Eden Hazard all'altezza della sua fama.

IL FLOP – Di recente Arsene Wenger commette qualche errore di troppo. Piazzare Laurent Koscielny (giocatore nella nostra modesta opinione tutt'altro che irresistibile) sulle tracce di Dzeko è una delle topiche più grosse prese dall'allenatore alsaziano, che da quando è all'Arsenal dopo 21 match di campionato non aveva mai raccolto così pochi punti (34). Che abbia già imboccato il viale del tramonto?

LA SORPRESA – Sotto di due reti a soli 10 minuti dal fischio finale, il Reading ha inscenato una rimonta epica, lasciando di stucco il West Bromwich. Una vittoria che per i Royals ha una doppia valenza: di natura pratica (punti d'oro che li portano a tre lunghezze dalla salvezza) e psicologica (una spinta tale su cui potranno capitalizzare nelle prossime settimane).

TOH CHI SI RIVEDE – Tornato in pianta stabile titolare dopo gli infortuni dell'ultimo periodo (e le solite papere di Robert Green), Julio Cesar ha fornito l'ennesima dimostrazione del suo grande valore nel difficile derby contro il Tottenham, impedendo in tutti i modi agli attaccanti degli Spurs di violare la sua porta.

LA CHICCA – Rickie Lambert ha segnato tutti i 31 rigori calciati per il Southampton nelle varie competizioni nazionali. Quando si dice un vero cecchino.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Vedi sopra, e non solo perché Lambert non sbaglia un penalty. Con i Saints in 178 gare ha trafitto i portieri avversari ben 97 volte. Quando si dice un centravanti affidabile (anche se non più giovanissimo, visto che è classe 1982).

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