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Terza vittoria dei Blues di Di Matteo, che si confermano in grande forma. Carlos Tevez salva il City ad Anfield Road contro il Liverpool, lo United tiene il passo.

Topiche difensive e un brutto infortunio a Rooney, lo United riesce lo stesso a battere il Fulham e tenere il passo delle rivali per il titolo. Deludono ancora Arsenal e Tottenham.

COS'E' SUCCESSO – Errori difensivi, grandi giocate e un pizzico di ritrovato equilibrio (che chissà quanto durerà). Questa in estrema sintesi la seconda giornata di Premier, che vede il Chelsea disporre senza troppe difficoltà del Newcastle – ancora decisivi Eden Hazard e Fernando Torres – e il City fermarsi ad Anfield Road, dove se non fosse per un errore di Martin Skrtel i Light Blues incapperebbero nella prima sconfitta stagionale al cospetto di un buon Liverpool. Molto meglio Borini di Balotelli. Torna al successo il Manchester United, ma che fatica e soprattutto quanti problemi nel reparto arretrato! A segno il duo di neo-acquisti Van Persie & Kagawa, che così contribuiscono a stabilire il record di 50 match casalinghi in Premier con almeno una rete realizzata da parte dei Red Devils. Balbettano le due londinesi Arsenal e Tottenham, con i Gunners ancora alla ricerca del goal perduto – per la serie senza l'olandese volante è dura. Piacevoli sorprese lo Swansea (ma che pasticci il West Ham!) e l'Everton, con il croato Nikica Jelavic sugli scudi (ottava rete in campionato in altrettanti match).

IL TOP – Altro che crisi del secondo anno di permanenza consecutiva in Premier, lo Swansea City si conferma squadra emergente del panorama britannico e, dominando nel possesso palla come già accaduto di frequente nella stagione passata, umilia il West Ham. Le partenze di Rodgers, Allen e Sinclair (ormai a un passo dall'addio) fino a questo momento non sembrano incidere in negativo. Nello scacchiere tattico degli Swans (otto reti fatte e zero subite) si è subito inserito in maniera fantastica lo spagnolo Michu, centrocampista letale sotto porta (già tre le sue realizzazioni in Premier).

IL FLOP – Un ambiente depresso come quello dell'Aston Villa si era un po' risollevato all'arrivo del manager scozzese Paul Lambert, uno dei grandi emergenti del calcio britannico. Ma i primi due match della nuova campagna – sconfitta con il neo-promosso West Ham e capitombolo interno con l'Everton – non hanno fatto altro che confermare il pessimo trend del 2011-12. Come se non bastasse è arrivata anche la tegola del gravissimo infortunio del giovane Gary Gardner (fuori per oltre 8 mesi). Forse varrebbe la pena sfruttare gli ultimi giorni di mercato per rinforzare una squadra che rischia di essere una presenza fissa della zona retrocessione.

LA SORPRESA – Considerati i precedenti, non ci dovremmo meravigliare che il Wigan ha sbancato il St Mary's di Southampton, però dopo aver visto il Southampton bello e sfortunato e il Wigan con una difesa molto carente nella prima giornata era più che lecito accordare i favori del pronostico ai Saints. Invece, nonostante la cessione di Victor Moses, i Latics si sono subito risollevati alla grande. Occhio ad Arouna Kouné, il nuovo Rodallega.

TOH CHI SI RIVEDE – Ormai è ufficiale: el Nino Torres è tornato quello di una volta, un giocatore dal grande fiuto del goal e capace di inventare sgroppate che spaccano le difese avversarie. Allo Stamford Bridge si augurano non ci siano “ricadute” e di non dover più assistere a errori marchiani sotto porta e prestazioni opache e intrise di timori e incertezze.

LA CHICCA – Altro che caldo torrido e siccità, sabato allo Stadium of Light le pozze d'acqua erano così grosse che dopo l'ispezione di rito l'arbitro Neil Swarbrick non ha avuto dubbi: Sunderland v Reading non si poteva giocare. In League One il secondo match rinviato di giornata non ha avuto protagonista il maltempo ma un incidente sull'autostrada, che ha impedito al team dell'Hartlepool di raggiungere Londra, dove era in programma la gara con il Leyton Orient.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – A 17 anni e 107 giorni aveva già fatto il suo esordio in campionato, diventando il secondo giocatore più giovane nella storia del Liverpool a disputare un match della massima divisione inglese. Il guizzante attaccante dei Reds Raheem Sterling appare un predestinato. Contro il City ha fatto ammattire Kolo Touré, non proprio l'ultimo arrivato.

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