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ESCLUSIVA - L'inizio di Grosso sulla panchina della Juventus Primavera è stato positivo ma per il futuro continua ad essere valida l'opzione Longo. Meno chances per Bonacina.

  Romeo Agresti
Corrispondente Juventus per Goal Italia

Due campionati italiani, una Supercoppa Italiana, una Supercoppa di Francia, un campionato francese, una coppa di Francia e, soprattutto, il Campionato del Mondo nel 2006. Fabio Grosso nella sua carriera da calciatore ha vinto tanto, toccando l’apoteosi in Germania, manifestazione in cui ha trascinato gli azzurri al capolavoro. Adesso, però, l’attualità recita un altro copione, panchina della Primavera juventina e nuovi percorsi professionali da intraprendere.

L’inizio è stato dei più incoraggianti, due vittorie consecutive e la consapevolezza di poter trarre il massimo profitto da un gruppo di qualità, allestito in maniera maniacale in estate dai dirigenti juventini, ma che con Andrea Zanchetta non è riuscito a esprimersi ai massimi livelli. In corso Galileo Ferraris, nonostante vogliano chiudere nel migliore dei modi la stagione corrente, pensano anche al futuro, iniziando ad apparecchiare la prossima annata calcistica.

Grosso verrà valutato attentamente, il profilo umano è pienamente apprezzato nell’ambiente sabaudo e anche le idee tecnico-tattiche fin qui proposte trovano terreno fertile tra i dirigenti bianconeri, i quali continueranno a investire, in maniera oculata, sulle tematiche giovanili. Parallelamente, da società lungimirante qual è, la Juventus lavora su diversi fronti, monitorando altre piazze, osservando tecnici preparati dal futuro roseo.

Moreno Longo, allenatore della Primavera del Torino, continua a piacere in casa zebrata, personaggio che è riuscito a plasmare in maniera magistrale la truppa granata, ottenendo splendidi risultati. Madama, in maniera timida, nell’ultima sessione estiva ha tentato di portare Longo a Vinovo, scontrandosi però contro la volontà del diretto interessato, il quale ha preferito rimanere nel club di Urbano Cairo. Sullo sfondo, inoltre, ci sono anche molteplici club di Lega Pro pronti a duellare pur di ottenere un 'sì', prospettiva che potrebbe allettare il 38enne mister piemontese.

Più defilata, invece, la candidatura di Valter Bonacina. Il 49enne condottiero della Primavera dell’Atalanta, infatti, è stato seguito in più riprese dalla Vecchia Signora, nominativo presente sul taccuino zebrato da tempo, tecnico assai preparato da sempre abile nell’operare con i talenti in erba. La Juventus, pertanto, tifa per Fabio Grosso e contemporaneamente monitora interessata altre opzioni (Longo su tutte). L’eroe di Berlino vanta un’opportunità di assoluto rilievo e l’avvio incoraggiante lascia ben sperare.

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