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Non accenna a placarsi la bufera scaturita dal match tra San Paolo e Tigre. Conmebol e autorità locali indagheranno sui fatti del 'Morumbi', ma la Coppa resta in Brasile.

Lo scandalo del 'Morumbi' ha colpito l'intero mondo calcistico, e la bufera scaturita da quanto accaduto nell'intervallo di San Paolo-Tigre, match valido per la finale di Copa Sudamericana, non accenna di certo a placarsi.

Le autorita' di San Paolo e la Conmebol infatti indagheranno ancora su quanto è successo. Dal dipartimento di sicurezza pubblica della citta' brasiliana hanno fatto sapere che, pur avendo l'intenzione di interrogate testimoni, giocatori e staff dello stadio, per il momento, così come ufficializzato anche dalla Conmebol,  il San Paolo va considerato il vincitore "incontestabile" del trofeo poiche' l'arbitro dell'incontro, il cileno Enrique Osses, ha applicato alla lettere il regolamento, dichiarando chiusa la partita alla fine del primo tempo, stante il rifiuto del Tigre di ripresentarsi sul terreno di gioco al termine dell'intervallo.

Il portavoce della Conmebol ha dichiarato: "La Conmebol condurra' un'indagine minuziosa per applicare poi le dovute sanzioni.- ricordando- In venticinque anni di presidenza Leoz e' la prima volta che accadono atti gravi di questo tipo che macchiano la buona immagine del calcio sudamericano".

Intanto la Fifa dal canto suo ha preferito non entrare nel merito della questione, assicurando però di avere piena fiducia nel sistema di sicurezza che il Brasile saprà assicurare nei propri impianti in occasione del Mondiale in programma nel 2014 e della Confederations Cup prevista nel Paese sudamericano la prossima estate.

Queste le parole del portavoce Fifa al riguardo: "La Fifa non può commentare questi incidenti, in quanto non eravamo coivolti in alcun aspetto organizzativo della partita. La Fifa ha piena fiducia nei programmi di sicurezza elaborati per le competizioni in programma. Il concetto di sicurezza è stato sviluppato dal comitato di organizzazione in Brasile in stretta collaborazione con le autorità locali e gli esperti della Fifa. La Coppa delle Confederazioni sarà la prima competizione in Brasile a impiegare in prevalenza steward privati per l'assistenza e la sicurezza degli spettatori. Più di 30.000 agenti di sicurezza verranno specificamente allenati e certificati per lavorare durante la Coppa delle Confederazioni ed il Mondiale".

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