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Una grande prestazione da parte dell'ex giocatore di Barcellona e Milan per uscire dalla crisi e dal dolore per la perdita del patrigno. E il Figueirense è al tappeto.

Ci sono stelle, nel calcio, che si spengono improvvisamente. A volte per sempre, altre per qualche attimo, per riprendersi, per tornare a capire quanto si possa illuminare il cielo intorno. Torna così a splendere una delle stelle più luminose di questi ultimi dieci anni, quella di Ronaldo de Assis Moreira, per tutti Ronaldinho.

Tr
e goal, due assist e un pianto liberatorio. Il 6-0 con cui l'Atletico Mineiro si libera del Figueirense porta in calce la sua firma e il sorriso del 'Gaucho' torna a pallesarsi. "Ero molto triste per la perdita di Vanderlei, il mio patrigno", rivela l'ex Pallone d'Oro al termine del match.

"Ero ancora molto scosso quando sono sceso in campo. Non è stato semplice, anzi, però ho voluto onorarlo con una grande prestazione e spero sia contento di questo. Voglio ringraziare tutti per la vicinanza e l'affetto che ho ricevuto, i 
goal di oggi li dedico a lui e alla mia famiglia. Siamo tutti scossi, il vuoto che lascia non si può colmare".

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