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Il fratello-procuratore dell'attaccante brasiliano è andato in un punto vendita del Flamengo con la chiara intenzione di non pagare quanto stava acquistando.

In Brasile non fa parlare di sè solamente l'ex-Milan Ronaldinho ma anche il fratello procuratore Roberto De Assis. Dopo essersi recato in uno dei Flamengo store ed aver girato per tutto il negozio, selezionando indumenti e altri oggetti da acquistare (in totale una quaratina).

De Assis si è presentato alla cassa con l'intenzione di andare via e non pagare nulla, giustificandosi in questo modo: "Il Flamengo non sta pagando mio fratello, io non pagherò quello che sto acquistando".

Successivamente ha cercato di raccogliere tutto quanto aveva racimolato in giro per il negozio dentro una valigia e di portarlo via, costringendo così i responsabili del negozio a fermarlo ed a chiamare il responsabile dell'area vendite del club Michel Levy quando si sono accorti che non si trattava di uno scherzo: "Gli abbiamo spiegato che non siamo affatto in grado di potergli fare una cortesia del genere".

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