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Il Consiglio della Lega cadetta ha deciso l'introduzione del tetto salariale: una misura rivoluzionaria per il mondo del calcio italiano. Le rose ristrette l'altra grande novità.

Sarà una Serie B sempre più moderna, grazie soprattutto alle idee del presidente di Lega Andrea Abodi. Oggi l'Assemblea del torneo cadetto ha preso una decisione importantissima per il futuro del secondo campionato italiano, ovvero l'introduzione del 'Salary Cap', vale a dire il tetto salariale.

Questo il frutto più importante della riunione odierna, a cui hanno partecipato i 22 club di B al gran completo. Il limite agli ingaggi varrà per i nuovi contratti firmati dai calciatori da luglio in poi: 150mila euro nella parte fissa e altrettanto in quella variabile, per un totale massimo di 300mila euro all'anno.

Con questa riforma le squadre di B potranno risparmiare fino al 25% delle loro spese, dato che ad oggi almeno un quarto dei contratti superano il salary cup. Le società che non rispetteranno la nuova regola verranno multate in relazione allo sforamento. Per il 50% queste multe verranno destinate alle società in regola, mentre il restante 50% ai vivai ed alle infrastrutture.

L'annuncio è stato dato dallo stesso Abodi al termine dell'assemblea. Tale misura servirà a rendere più stabili i club dal punto di vista finanziario, aiutandoli così a scongiurare la minaccia di fallimenti.

Ma non è stata l'unica novità del giorno. Il consiglio del torneo cadetto, infatti, ha approvato anche il contingentamento delle rose. A partire dalla prossima stagione, infatti, ogni squadra potrà avere in rosa al massimo 22 giocatori sopra i 21 anni, mentre dal campionato 2014-2015 il limite scenderà a 20.

"Queste nuove regole ci consentiranno di fare ulteriori passi avanti nella direzione della tutela del patrimonio finanziario delle nostre società", ha dichiarato Abodi, che ha ribadito la sua intenzione di realizzare presto una Serie B a 20 squadre: "Ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, ma purtroppo non riusciamo mai a riunirci ad un tavolo e a parlarne con le altre leghe per discuterne. Mi auguro di riuscirci al più presto, ad esempio al prossimo consiglio federale del 5 aprile".

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