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Prima del derby il bulgaro del Vicenza critica il tecnico che lo ha allenato in gialloblu: "Mi faceva giocare poco, e largo in attacco". Sul boemo: "Con De Rossi ha sbagliato".

Se si dovesse indicare un uomo derby che possa decidere il sentitissimo match di sabato tra Verona e Vicenza, ecco, Valeri Bojinov sarebbe tra gli indiziati maggiori. Un mese fa il bulgaro vestiva il gialloblu, ora ha cambiato sponda. E il motivo del trasferimento ai rivali biancorossi, nel mercato di gennaio, ha un nome e cognome ben precisi.

"Chiedete a Mandorlini perché non giocavo - si sfoga il mancino, intervistato in esclusiva alla 'Gazzetta dello Sport' - Con lui a Verona non ci tornerei. Mi ha fatto giocare troppo poco, non ce la facevo a stare in panchina. Mi chiedeva di fare l'esterno nel 4-3-3, ma io non sono capace di giocare così largo. Dal Canto invece fa il 4-4-2, i movimenti sono semplici, mi chiede di stare vicino all'altra punta".

Eppure, a Lecce, Bojinov giocava proprio in un attacco a tre. "Vero, con Zeman mi sono trovato bene". Eppure, una stilettata se la prende imprevedibilmente pure il tecnico boemo, appena esonerato dalla Roma. "Mi ha deluso, come fai a tenere fuori De Rossi? Ti metti contro la piazza in questo modo. Mi dispiace, ma ha sbagliato".

Tornando a sabato, nessuna ipocrisia. "Sarà una bella partita, ci sarà da divertirsi. E se segno esulto, anche se coi veronesi ho avuto un rapporto splendido. Non sono un ruffiano né un paraculo, per me il goal è tutto. E poi, come potrei spiegare ai miei figli che me ne sto in silenzio dopo aver segnato in un derby come Verona-Vicenza?".

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