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Dopo le pesanti accuse arrivate dalla Svizzera, è giunta prontamente la replica del sindaco di Bari, che dichiara di volersi rivolgere all'ambasciatore del paese elvetico".

Dopo il caos di Pro Patria-Milan arriva un'altra bufera mediatica a fare da scia all'amichevole disputata sabato tra il Bari e il Sion di Gennaro Gattuso. Dalla Svizzera sono arrivate pesanti accuse ed appellativi alla città pugliese, definita in sintesi una città di mafia e delinquenza.

La testata giornalistica 'Blick.ch' ha dipinto la città di Bari come una sorta di "porto naturale della 'ndrangheta calabrese, citta di mafia e ruberie". Mentre il quartiere di San Pio, dove è stata svolta la partita, viene descritto come "un epicentro di furti e rapine". Ma non finisce qui: il Bari, che si è aggiudicato il match per 1-0, è anche accusato di aver rubato la partita grazie all'arbitro definito "vecchio e ubriaco".

Viene inoltre toccato anche il delicato argomento di Scommessopoli e nel vortice delle polemiche finisce anche l'ex rossonero Gattuso, che si sarebbe sfogato a fine gara con gravi proteste nei confronti dell'arbitraggio: "Ci stanno prendendo in giro, conosco questo tipo di gente".

Pronta la replica del sindaco di Bari Michele Emiliano, che ha fatto sapere di volersi appellare al console svizzero, come riportato sul suo profilo facebook: "La mamma dei cretini è sempre incinta, anche in Svizzera. Convocherò presto in Comune il console svizzero per consegnargli una mia lettera di protesta, da girare all'ambasciatore elvetico in Italia. Ma ho già affidato ai legali il compito di denunciare per diffamazione l'autore dell'articolo e la testata".

Nel frattempo il console onorario svizzero in Puglia, Ugo Patrioni Griffi, ha preso le distanze dalle infamie sulla città di Bari: "E' cattivo giornalismo infarcito di luoghi comuni. Solo chi non conosce i luoghi può scrivere certe cose. Sul piano commerciale la Puglia è ai massimi storici nei rapporti con la Svizzera".

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