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E' ancora da chiarire la dinamica che ha costretto ventuno sostenitori dell'Hellas Verona a rimanere fuori dallo stadio di Empoli, nonostante risultassero totalmente in regola.

Ha dell’incredibile quanto accaduto mercoledì scorso in occasione dell’incontro di Serie B tra Empoli ed Hellas Verona. Ventuno tifosi ospiti, regolarmente muniti di tessera del tifoso e biglietto per la partita, hanno dovuto rinunciare ad assistere all’incontro perché bloccati dai tornelli del Castellani. Motivo apparente: ignoto.

Quel che è realmente successo non è ancora del tutto definito, ma per avere più chiara la situazione è necessario fare un passo indietro. In occasione della trasferta del Verona a Milano per il match di Coppa Italia contro l’Inter, la tifoseria scaligera ha preso parte a un corteo non autorizzato, dal quale la Questura di Milano pare abbia identificato 63 nominativi, già segnalati all’Osservatorio. Ma a quanto pare nessuno si è preso la briga di infornare i diretti interessati della sospensione – non revoca – della propria tessera.

Ecco il comunicato della società: “L'Hellas Verona si dichiara profondamente amareggiata e dispiaciuta per i tanti sostenitori e fedelissimi gialloblù che, in possesso di regolare tagliando, a Empoli si sono visti negare l'accesso ai tornelli. Nessuna comunicazione ufficiale è stata predisposta dagli enti organizzatori a tal proposito, nonostante alla vigilia di Natale l'Hellas Verona avesse riscontrato notevoli difficoltà per l'apertura delle vendite del settore ospiti.

Poi prosegue: “Tale atteggiamento, nel rispetto dei tifosi che si sono recati in trasferta a Empoli, viene ritenuto assurdo, perché ad oggi al club non è arrivata nessuna nota ufficiale. Pertanto, la società Hellas Verona intende sensibilizzare adeguatamente gli enti organizzatori affinché vengano appurate le responsabilità di tali disagi, rivendicando i propri diritti nelle sedi opportune per il club e per i propri tifosi, al fine di evitare in futuro atteggiamenti inspiegabili come quello di Empoli".

Adesso solo un’azione legale potrà risolvere il misfatto. Non solo i possessori della tessere avrebbero dovuto ricevere una notifica mai pervenuta, ma anche al momento dell’emissione del tagliando nominativo, il biglietto non sarebbe dovuto esser stato possibile stamparlo. Con le feste natalizie di mezzo, la burocrazia italiana non ha mancato di manifestare la propria inefficienza.

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