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L'allenatore, oltre al lungo stop, dovrà pagare anche un'ammenda di 20 mila euro e scontare una pena alternativa, proposta dalla Disciplinare e accettata dalla controparte.

Costano care al tecnico del Verona, Andrea Mandorlini, le dichiarazioni contro la città e la squadra del Livorno rilasciate lo scorso 20 ottobre. L'allenatore è stato infatti squalificato dalla Commissione Disciplinare fino al prossimo 31 gennaio.

La Federcalcio ha reso noto che "la Commissione Disciplinare del settore tecnico, alla quale era stato deferito dal Procuratore Federale dopo le frasi pronunciate lo scorso 20 ottobre, gli ha inflitto oggi la squalifica fino al 31 gennaio 2013, l'ammenda di 20.000 euro e una pena alternativa".

La Figc ha precisato altresì che "la suddetta pena alternativa, proposta dalla Disciplinare, è stata accettata dalla stessa controparte con il pieno consenso della Procura federale", e che "in base a questa prescrizione, Mandorlini, una volta scontata la squalifica, dovrà ribadire in tutte le interviste pre e post gara di credere fermamente nel rispetto dei valori sportivi, almeno per le 7 successive gare effettive di campionato".

Con questa pena alternativa, proposta sulla base del fine rieducativo che dovrebbe avere la pena medesima, l'allenatore ravennate evita un ulteriore sanzione pecuniaria di altri 20 mila euro, che scatterebbe però se il tecnico non dovesse attenersi a quanto concordato e da lui accettato.

Mandorlini, dopo la partita Livorno-Verona, vinta 2-0 dagli scaligeri, aveva rilasciato dichiarazioni molto pesanti: "Sono orgoglioso di essere un nemico del Livorno. - aveva affermato l'allenatore gialloblù - Non ce le siamo mai mandate a dire e continueremo a essere così. Fa parte del gioco”.

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