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Il giovane portiere di proprietà della Juventus, ora in prestito al Lanciano, ha dichiarato di voler imporre il suo talento anche in maglia bianconera in futuro.

La Juventus può vantare uno dei più forti portieri della storia del calcio mondiale, ma per il futuro potrebbe avere già in casa l'erede di Gianluigi Buffon. Questo è infatti l'obiettivo prefissato dal giovane Nicola Leali, portiere classe '93 di proprietà della società bianconera, ora in prestito al Lanciano in Serie B.

Come riportato sulle pagine di 'Tuttosport', Leali ha soltanto un traguardo in testa: "Il mio cartellino è della Juve e il mio obiettivo è quello di giocare con quella maglia. Se ci riuscirò bene, altrimenti pazienza...Firmerei adesso per essere l'erede di Buffon fra 3 anni, ma sarebbe un sogno anche arrivare prima per fargli da secondo. Per me è un idolo. Ancora mi fa effetto pensare a quando in estate mi sono trovato nello spogliatoio con lui e Storari. Ogni tanto sento Filippi, il preparatore dei portieri: sapere che segue le mie partite mi fa piacere".

Per quanto riguarda la parata più bella di Buffon, il giovane portiere del Lanciano non ha dubbi e non mancano i modelli di riferimento: "Per il gesto e l’importanza direi quella nei primi minuti contro il Chelsea. Personalmente mi ispiro a Handanovic per le uscite alte e basse, Buffon per come si muove tra i pali, Julio Cesar per i piedi. E poi apprezzo tantissimo Sorrentino".

Il giovane collega più gettonato è sicuramente Mattia Perin, ma Leali sogna una maglia in azzurro: "Non mi sento inferiore a Mattia, anche se lui si sta misurando in una categoria superiore. Adesso ci sono dei grandi portieri, però ammetto che spero in una convocazione. Con Mangia ho già parlato diverse volte".

Infine un commento sull'ambiente Juventus, già vissuto dal giovane giocatore, anche se per poco tempo: "Bello rivedere Conte in panchina. Qui a Lanciano ho conosciuto un ottimo allenatore come Gautieri, ma in ritiro Conte mi ha dato l’impressione di essere uno dei migliori tecnici al mondo. Tra qui e là sono due mondi diversi, a partire dai centri sportivi. I miei compagni mi chiedono soprattutto su Pirlo: tutti si domandano se è davvero così forte. E la mia risposta è sempre la stessa: dal vivo è mostruoso. Pogba? In allenamento erano evidenti le sue qualità. Paul è stato bravo a sfruttare bene le occasioni che gli ha concesso Conte".

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