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L'arbitro Palazzino, come da disposizioni generali dei capi della sua categoria, non ha potuto fare altrimenti. Nella maglietta la foto di Morosini e un semplice 'Ciao Moro'.

E' una regola sbagliata in sè, ma è comunque una regola che non prevede eccezioni di alcun tipo. Dunque neanche un gesto come quello andato in scena ieri a Vicenza, può passare inosservato agli occhi della terna arbitrale.

Ci si alza la maglietta, cartellino giallo. Che ci sia uno sponsor, la foto della mamma, l'immagine di Jimi Hendrix o quella di Piermario Morosini, come nello specifico caso di ieri. Serie B, partita Vicenza-Livorno. Paulinho se ne frega.

Ospiti di Nicola sotto per 3-1, Belinghieri e Paulinho firmano la rimonta. L'attaccante brasiliano, nel giorno del ricordo del compagno scomparso lo scorso aprile, segna il 3-3 definitivo.

Subito sfoggiata, dunque, una maglietta con un semplice 'Ciao Moro' e la foto del giovane ex amico. L'arbitro Palazzino, come da disposizioni generali dei capi della sua categoria, non ha potuto fare altrimenti; ammonizione all'autore della rete e del sollevamento maglia.

Vibranti proteste da parte del diretto interessato e dei suoi compagni, ma a nulla è servito. La regola c'è e non permette di ricordare, senza gialli, un amico scomparso tragicamente.

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