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Dopo una carriera di alti e bassi, Valeri Bojinov è pronto per tornare al calcio che conta con il Verona, squadra costruita per il salto in A. C'è tanta fiducia nel bulgaro...

Una carriera simile ad una vera e propria montagna russa: la partenza sprint con il Lecce a 16 anni, Fiorentina in A, l'importante campionato con la Juventus in B, l'arrivo al Manchester City, ed poi i due brutti infortuni che hanno provato a compromettergli la carriera. Di lì è un susseguirsi di stagioni positive ed anonime, fino all'ultima tappa sin'adesso: Verona può essere la piazza giusta per Valeri Bojinov, 26enne attaccante bulgaro.

Questa volta però, la squadra, la piazza e la voglia, invitano a pensare che possa essere il momento giusto per dimostrare a tutti di essere tornato l'attaccante di un tempo: "Ho scelto io di ricominciare da qui - svela il bulgaro alla 'Gazzetta dello Sport' - non avrei mai accettato nessun'altra squadra. Essere in B un errore? Nessun errore, forse sono arrivato in alto troppo giovane. Ho rischiato di bruciarmi, ma col tempo e l'esperienza le cose si sono sistemate".

C'è tanta voglia di far bene nelle parole dell'attaccante ex Lecce: "Quella veronese è una piazza che dà e pretende tanto. Merita il massimo, per il pubblico, la società, l'organizzazione. Ultimo treno? No! Posso dare ancora molto, sono nel momento chiave della carriera. E, scusate, Toni non è esploso a 27-28 anni?". Sperando che la condizione fisica possa essere trovata facilmente, Bojinov dimostra certamente un grande animo da lottatore.

Un pensiero anche per il 'suo' Lecce, relegato in Lega Pro: "La squadra è forte, risalirà senza problemi. Li aspetto tutti, dal magazziniere al massaggiatore. Anzi no: non li aspetto, perché noi saremo in A. Tornare lì? Mai dire mai, però non credo. Già ho sbagliato a tornarci nella scorsa stagione - conclude Bojinov -, era un rischio dopo aver fatto così bene la prima volta. Ma credevo nella salvezza".

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