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L'allenatore patavino non si preoccupa per il calo di pubblico all'Euganeo: "Colpa della crisi". Domani è in programma l'anticipo col Brescia: "Dobbiamo trovare continuità".

A Padova si sono scottati tutti, lo scorso anno. Costruita da Cestaro e Foschi col dichiarato obiettivo di conquistare la serie A, la formazione veneta si è impantanata nelle ultime curve, fallendo pure l'aggancio ai playoff. Logico lo scetticismo che circonda i biancoscudati. Ma mister Pea cerca di ricreare l'entusiasmo perduto.

"Il calo di pubblico? E' una questione che riguarda tutti - afferma l'ex allenatore del Sassuolo nella conferenza stampa di vigilia della trasferta di Brescia, domani sera alle ore 20.45 - la crisi sta influendo. Mi rendo conto che possa mancare entusiasmo in questo momento. Ma la squadra saprà attrarre le simpatie della gente".

Già, il pubblico: freddino, se si eccettua l'apporto sempre favoloso della tribuna Fattori, che ospita la parte più calda del tifo patavino. "Alla fine della gara col Grosseto avremmo dovuto noi fare un applauso a loro, ci hanno fornito un grande sostegno. Ma anche il resto della tifoseria deve starci vicino".

Domani c'è il Brescia, sopra di un punto rispetto al Padova, ma Pea non si sbilancia: "Hanno dei punti deboli, come tutti, ma non posso certo dirveli". La fiducia, quella, non manca mai: "Contro il Grosseto abbiamo dimostrato di poter vincere, ora dobbiamo dare continuità. Al Rigamonti vedremo un Padova ancora migliore".

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