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A Marassi è la Sampdoria ad aggiudicarsi la finale di andata dei play off grazie alla doppietta del suo capitano Gastaldello ed alla rete del solito Pozzi.

Dopo la vittoria nella semifinale di andata contro il Sassuolo, la Sampdoria sfrutta nuovamente l’effetto “Marassi” e batte un ottimo Varese grazie ad una prestazione tutta testa, cuore e coraggio.

Testa, quella di Gastaldello che per ben due volte ha bucato la rete avversaria. Cuore, quello dei quasi trentamila supporters doriani che hanno regalato ai propri beniamini una carica pazzesca. Coraggio, quello di mister Iachini che ha giocato l’ultima parte dell’incontro contemporaneamente con Pozzi, Eder, Juan Antonio e Pellè, e quello di tutti i suoi giocatori che non hanno mai smesso di provare a vincere.

E’ così che ieri sera la Samp è riuscita ad ottenere una importante successo contro un Varese sceso in campo senza timori e con la voglia di fare risultato. I lombardi sono veramente una bella squadra che sa quello che deve fare e che ha messo con il suo gioco in difficoltà i blucerchiati. Onore e merito quindi alla Samp che si è fatta valere e che è riuscita ad ottenere la vittoria. Ma guai ad abbassare la guardia perché anche al ritorno ci sarà da soffrire e da combattere.

COSA VA -
Questo gruppo non manca certo di carattere e di spirito di sacrificio. Riagguantata per due volte dalla squadra di Maran la Samp si è sempre subito rialzata; spinta dal solito strepitoso pubblico ha sempre cercato con grinta ed intensità la via del successo.

Si è anche dimostrata brava e cinica nel rendersi perennemente pericolosa sui calci da fermo. Sfruttare al massimo angoli e punizioni rappresenta sicuramente un’arma in più a propria disposizione fondamentale in gare equilibrate come queste.

COSA NON VA -
I blucerchiati faticano sempre tanto a costruire gioco. Anche ieri sera le loro giocate sono quasi tutte partite da lanci lunghi. Servirebbe avere più personalità ed essere più aggressivi in mezzo al campo in modo da avere diverse alternative e soluzioni per mettere costantemente pressione ed attaccare gli avversari.

TOP & FLOP - 
Una doppietta da vero goleador. Gastaldello, spesso sugli scudi per le sue prestazioni da difensore, ieri sera si è tolto anche la soddisfazione di segnare due bellissime e speriamo determinanti reti. Positiva, come sta oramai accadendo nelle ultime partite, la prestazione di un instancabile Rispoli.

Non tanta tecnica ma molta corsa al servizio della squadra. Opache invece le prestazioni di Foggia e Juan Antonio. Nessuno dei due è riuscito ad esprimersi al meglio e ad avere quegli spunti giusti per fare la differenza e per creare pericoli al Varese.

CONSIGLI PER IL MISTER - In alcune circostanze il Doria è apparso troppo prevedibile e poco intraprendente. La stanchezza, l’importanza della posta in palio ed anche la bravura dell’avversario,  possono certamente rallentare ed offuscare il gioco degli uomini di Iachini.

Spetta quindi al mister trovare le soluzioni corrette per affrontare al massimo l’ultimo atto. Sarà forse necessario  far rifiatare qualcuno a centrocampo perché per superare l’ostacolo lombrado servirà avere a disposizione più freschezza, forze fisiche e mentali possibili.

FUTURO - Il sogno è lì ad un passo dai blucerchiati. Per raggiungerlo però occorre ancora vincere l’ultima battaglia, la più importante, quella di sabato sera allo stadio Ossola. Nell’ultimo match di questa interminabile stagione la Samp dovrà ancora sudare, correre e lottare. L’avere due risultati su tre a disposizione può essere sicuramente un vantaggio, ma Gastaldello e compagni dovranno fare tesoro di quanto accaduto a Modena contro il Sassuolo la settimana prima e non ripetere gli stessi errori.

Il Varese ha dimostrato anche a Marassi di essere un’ottima squadra dotata di qualità e che sa giocare bene a calcio. I blucerchiati dovranno quindi controbattere colpo su colpo gli attacchi degli avversari, senza però chiudersi troppo. Soltanto con l’atteggiamento e lo spirito giusti, e con una mentalità vincente il Doria potrà finalmente raggiungere il proprio obiettivo.

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