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Mai il bomber era riuscito a segnare 16 goal in un campionato: "Sì, ma senza tutti quegli infortuni...". E dice 'grazie' a Iachini: "A 16 anni mi portò subito in prima squadra".

Se la Sampdoria si trova ad un passo dall'approdo matematico ai playoff, il merito è anche di chi la butta dentro. E Nicola Pozzi, mai come quest'anno ci sta riuscendo con una continuità notevole: 16 goal in campionato, che coincidono con il 'magic moment' dei blucerchiati. Ma il bomber, dalle colonne della 'Gazzetta dello Sport', predica calma.

L'ex attaccante dell'Empoli non pensa al record personale: "Se questa stagione potrà essere archiviata come la numero uno della mia carriera lo dirò soltanto se riusciremo a centrare il nostro sogno. E poi non c'è molto da stupirsi per questo numero di reti. In passato avevo già avuto periodi eccellenti, ma poi mi ero sempre dovuto fermare a metà strada a causa di un paio di infortuni".

Fatto sta che quella di Pozzi è un'annata fin qui da incorniciare. E il merito, è anche del suo mentore Giuseppe Iachini: "Vero. Avevo sedici anni, ero negli Allievi Regionali del Cesena, squadra che lui, al primo anno da tecnico, allenava. Mi vide in un'amichevole e mi portò subito con lui, facendomi saltare la Primavera. Feci un paio di presenze, l'anno successivo partii titolare, poi mi comprò il Milan. Grazie al mister ho guadagnato due anni".

Tornando al rush finale per garantirsi un posto tra le 'big', la punta è soddisfatta ma tiene alta la guardia: "Siamo tornati padroni del nostro destino, ed è già un grande risultato, visto il recente passato della Sampdoria. Ora, però, non abbiamo più alibi. Il nostro calendario è difficile, guai a cambiare rotta adesso".

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