thumbnail Ciao,

"Se c’è la possibilità, se la Roma crede in me, sarei orgoglioso di provare a vestire quella maglia che amo da sempre. Altrimenti io mi rimetto al lavoro con umiltà".

Ventun anni, paragoni che si sprecano. Alessandro Florenzi, centrocampista del Crotone, è certamente una delle sorprese della Serie B 2011/2012. Piede fatato, dieci goal senza calciare rigori: una macchina creata per stupire, in vista del ritorno alla casa base Roma.

"Mi viene naturale seguire l’azione negli ultimi venti metri. Se va bene sono lì pronto, altrimenti indietro tutta e si ricomincia" le parole del classe '91 in esclusiva al 'Corriere dello Sport'. "Questa è una gran bella squadra, ci aiutiamo tutti, vince il senso d’appartenenza. La salvezza è un obiettivo possibile Io gioco, mi diverto, lavoro per giocare in A. Sto crescendo ma devo migliorare ancora".

Luis Enrique comicnia a studiarlo... "Io sono qui, sanno dove trovarmi. A giugno me ne torno a casa a Vitinia e si vedrà. Fabregas modello di riferimento? Vero, un centrocampista al quale vorrei assomigliare, uno che gioca ovunque e bene. Io in piccolo... E poi adoro il Barcellona e il suo modo di giocare. Mi piace la proposta di gioco dell’asturiano. L’idea di un gioco che prediliga il possesso palla".

Il sogno giallorosso non è poi così lontano: "Lo sta chiedendo al capitano della Primavera e a un tifoso inossidabile. Potrei anche non rispondere... Però rispondo: se c’è la possibilità, se la Roma crede in me, sarei orgoglioso di provare a vestire quella maglia che amo da sempre. Altrimenti io mi rimetto al lavoro con umiltà e determinazione. Anche se l’obiettivo resta sempre quello".

Sullo stesso argomento