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Modena-Padova 1-0: Velardi regala il primo 'lunch time' ai Canarini
Reclamato un calcio di rigore dal Padova nel primo tempo.
di Vittoria Melchioni
Il primo lunch time match della Serie B registra la vittoria del Modena di Bergodi che dopo il goal dell’esordiente Velardi si è trincerato nella propria metà campo lasciando pochi spazi agli uomini di Calori che a dire il vero non hanno fatto vedere un gran che.
Partita - L’insolito orario di gioco ha condizionato non solo le abitudini dei tifosi, ma anche quelle dei giocatori che in avvio di gara e per buona parte del primo tempo si sono studiati senza affondare colpi decisivi verso Agliardi e Alfonso con quest’ultimo impegnato in un’uscita molto più scenica che necessaria su Succi al 26’. Uno scontro in area tra Alfonso e Crespo lanciato a rete coinvolge anche Luisi accorso in copertura, l’arbitro decide di non assegnare il calcio di rigore, ma restano a terra i 2 giocatori in maglia gialla e il gioco si ferma per alcuni minuti per permettere i soccorsi. Alfonso è costretto a lasciare la porta nelle mani di Matteo Guardalben. Dopo una fase di gioco molto frammentato a causa di falli e falletti commessi a centrocampo, il Modena passa in vantaggio al 42’ con Velardi: punizione dalla sinistra di Signori, palla in mezzo all’area, Tamburini di testa anticipa l’uscita di Agliardi che smanaccia, la palla resta nell’area piccola ne approfitta il debuttante Velardi per il tap in vincente. Il Padova è un po’ troppo abulico. Edgar Cani decide di movimentare la ripresa e arriva pericolosamente vicino al raddoppio per i gialli in spaccata ma manda fuori di poco un cross di Signori. I biancorossi cercano di guadagnare metri in fase di impostazione del gioco scontrandosi però con il centrocampo canarino che filtra ogni pallone. Un’azione insistita di Giampà sulla destra fa nascere due occasioni da goal che però Cani non frutta a dovere. E sempre l’attaccante albanese di testa supera Agliardi, ma la palla rotola verso i cartelloni pubblicitari. Una serie di cambi fa mutare l’assetto tattico delle due formazioni, più coperto il Modena, più propositivo il Padova. Cuffa mette un po’ di apprensione a Guardalben sul finire del match, ma l’esperto guardiano canarino al suo esordio stagionale non sbaglia un intervento. Finale con il Modena che si infila l’elmetto e scende in trincea. Un Padova con davvero poche idee lascia il campo a capo chino.
Chiave - Dopo il goal Bergodi rafforza la diga a centrocampo in modo da neutralizzare qualsiasi tentativo di attacco da parte del Padova.
Chicca - Prima partita del campionato di B che si gioca alle 12.30 orario che ha avuto pesanti ripercussioni sull’afflusso dei tifosi allo stadio che, complice la tessera del tifoso, è stato sotto la solita percentuale. In tribuna anche il designatore arbitrale Roberto Rosetti.
Tattica - Bergodi resta fedele al suo 4-3-3 schierando Velardi al posto di Spezzani pochi minuti prima di scendere in campo. Calori opta per il 4-3-1-2. Dopo l’uscita di Gilioli il Modena passa al 4-5-1. Calori schiera due trequartisti.
Moviola - Al 29’ contatto in area tra Alfonso e Crespo che coinvolge anche Luisi, il direttore di gara Giacomelli decide di lasciar correre.
Promossi&Bocciati - Mirko Velardi (voto 6.5) battezza il suo esordio in B con il goal che vale la vittoria. Strana la sua esultanza in solitario: liberatosi dei compagni che hanno dirottato così verso la panchina, è arrivato da solo sotto la curva a raccogliere l’applauso dei tifosi. Cris Gilioli (voto 5.5) è il parafulmine che catalizza su di se una marea di falli che ne condizionano la prestazione tanto da costringerlo a lasciare il campo un po’ malconcio. Davide Di Gennaro (voto 6) nella pochezza del Padova è l’unico che cerca di dare un senso alla manovra biancorossa. Davide Succi (voto 5) era l’oggetto del desiderio del Modena e dopo la prestazione sfoderata oggi sul prato del Braglia viene d’istinto citare la frase biblica: “Presta molta attenzione a ciò che desideri”.
Partita - L’insolito orario di gioco ha condizionato non solo le abitudini dei tifosi, ma anche quelle dei giocatori che in avvio di gara e per buona parte del primo tempo si sono studiati senza affondare colpi decisivi verso Agliardi e Alfonso con quest’ultimo impegnato in un’uscita molto più scenica che necessaria su Succi al 26’. Uno scontro in area tra Alfonso e Crespo lanciato a rete coinvolge anche Luisi accorso in copertura, l’arbitro decide di non assegnare il calcio di rigore, ma restano a terra i 2 giocatori in maglia gialla e il gioco si ferma per alcuni minuti per permettere i soccorsi. Alfonso è costretto a lasciare la porta nelle mani di Matteo Guardalben. Dopo una fase di gioco molto frammentato a causa di falli e falletti commessi a centrocampo, il Modena passa in vantaggio al 42’ con Velardi: punizione dalla sinistra di Signori, palla in mezzo all’area, Tamburini di testa anticipa l’uscita di Agliardi che smanaccia, la palla resta nell’area piccola ne approfitta il debuttante Velardi per il tap in vincente. Il Padova è un po’ troppo abulico. Edgar Cani decide di movimentare la ripresa e arriva pericolosamente vicino al raddoppio per i gialli in spaccata ma manda fuori di poco un cross di Signori. I biancorossi cercano di guadagnare metri in fase di impostazione del gioco scontrandosi però con il centrocampo canarino che filtra ogni pallone. Un’azione insistita di Giampà sulla destra fa nascere due occasioni da goal che però Cani non frutta a dovere. E sempre l’attaccante albanese di testa supera Agliardi, ma la palla rotola verso i cartelloni pubblicitari. Una serie di cambi fa mutare l’assetto tattico delle due formazioni, più coperto il Modena, più propositivo il Padova. Cuffa mette un po’ di apprensione a Guardalben sul finire del match, ma l’esperto guardiano canarino al suo esordio stagionale non sbaglia un intervento. Finale con il Modena che si infila l’elmetto e scende in trincea. Un Padova con davvero poche idee lascia il campo a capo chino.
Chiave - Dopo il goal Bergodi rafforza la diga a centrocampo in modo da neutralizzare qualsiasi tentativo di attacco da parte del Padova.
Chicca - Prima partita del campionato di B che si gioca alle 12.30 orario che ha avuto pesanti ripercussioni sull’afflusso dei tifosi allo stadio che, complice la tessera del tifoso, è stato sotto la solita percentuale. In tribuna anche il designatore arbitrale Roberto Rosetti.
Tattica - Bergodi resta fedele al suo 4-3-3 schierando Velardi al posto di Spezzani pochi minuti prima di scendere in campo. Calori opta per il 4-3-1-2. Dopo l’uscita di Gilioli il Modena passa al 4-5-1. Calori schiera due trequartisti.
Moviola - Al 29’ contatto in area tra Alfonso e Crespo che coinvolge anche Luisi, il direttore di gara Giacomelli decide di lasciar correre.
Promossi&Bocciati - Mirko Velardi (voto 6.5) battezza il suo esordio in B con il goal che vale la vittoria. Strana la sua esultanza in solitario: liberatosi dei compagni che hanno dirottato così verso la panchina, è arrivato da solo sotto la curva a raccogliere l’applauso dei tifosi. Cris Gilioli (voto 5.5) è il parafulmine che catalizza su di se una marea di falli che ne condizionano la prestazione tanto da costringerlo a lasciare il campo un po’ malconcio. Davide Di Gennaro (voto 6) nella pochezza del Padova è l’unico che cerca di dare un senso alla manovra biancorossa. Davide Succi (voto 5) era l’oggetto del desiderio del Modena e dopo la prestazione sfoderata oggi sul prato del Braglia viene d’istinto citare la frase biblica: “Presta molta attenzione a ciò che desideri”.
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