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Reggina, Breda si presenta: "Lavoro, gioco e spirito di sacrificio". Foti lo conferma già da ora: "Rappresenta il nostro futuro"
Il nuovo tecnico della Reggina è stato presentato oggi dal presidente amaranto Lillo Foti.
Breda guida la Reggina. Ufficializzato l’esonero di Iaconi, la panchina amaranto è stata consegnata nelle mani del tecnico della Primavera richiamato dal torneo di Viareggio. Roberto Breda, 40 anni, rappresenta la speranza: "Non è una scelta casuale, o dettata da necessità - sostiene il presidente Lillo Foti - rappresenta la soluzione per il futuro".
Il presidente e il ds Rosati hanno presentato il terzo allenatore della stagione dopo Novellino e Iaconi. "L'esonero di Iaconi non è l'allontanamento dell'uomo ma solo di un tecnico – spiega Foti -. Contano solo i risultati. La Reggina è incredibilmente penultima in classifica. Per quanto concerne Breda, c'è la conoscenza reciproca delle qualità. Da tre anni vive lo spirito della Reggina e conosce l'ambiente. E poi, ribadisco, che nella scelta c'è il futuro. Il contratto con Breda sarà prolungato e rimodulato".
Dal canto suo, il nuovo tecnico passando dai piccoli ai grandi, è apparso emozionato: "Sono giovane e un paragone con Novellino e Iaconi è improponibile. Ma sono motivato e desideroso di contribuire a superare la crisi. Prendo la guida della Reggina con grande senso di responsabilità. Non ho maturato grandi esperienze in panchina e, perciò, mi affiderò alla concretezza e al buon senso che mi vengono dalla lunga esperienza di calciatore".
Sulla squadra e sui singoli giocatori, Breda è stato chiaro: "E' una squadra che deve trovare la giusta identità. Serve attaccamento alla maglia, voglia di lottare. Ci sono qualità tecniche importanti ma bisogna accompagnarle con lo spirito giusto. I giocatori di esperienza servono ma il vero leader in campo deve essere il gioco. Con il lavoro, dovremo portare via la Reggina da questa situazione". Nessuna risposta, invece, su come giocherà la Reggina. "L’unico dato certo è rappresentato dall'equilibrio della squadra – prosegue Breda -. Il giusto rapporto tra i reparti prestando la necessaria attenzione alla fase difensiva e a quella offensiva. Cascione, ad esempio, è un centrocampista, non un difensore, ma c'è il bene superiore della squadra. Vedremo. I rigoristi saranno tre e scelti. E sul futuro - ha concluso Breda - nessuno potrà andare a caccia di alibi".
Intanto arrivano notizie sgradevoli dai comportamenti della tifoseria amaranto. Iniziata sabato a Vicenza, si è conclusa nei pressi del Granillo la rissa tra tifosi della Reggina. Grave il bilancio: tre feriti, due con prognosi riservata di 30 giorni e sei arresti. La lite al “Menti”, esplosa per uno striscione ritenuto offensivo, ha visto contrapporsi i Boys e gli Ultrà Gebbione. Una trentina di sostenitori, secondo la ricostruzione della polizia, si sono affrontati con spranghe di ferro, bastoni e altre armi improprie. La rissa è stata violenta come dimostrano la gravità delle ferite riportate da due tifosi: trauma cranico, frattura del setto nasale e di una mano. Per entrambi prognosi di 30 giorni ma, anche, gli arresti con piantonamento presso gli ospedali dove sono stati ricoverati. Gli altri quattro arrestati sono stati rinchiusi in Questura in attesa del GIP.
Il presidente e il ds Rosati hanno presentato il terzo allenatore della stagione dopo Novellino e Iaconi. "L'esonero di Iaconi non è l'allontanamento dell'uomo ma solo di un tecnico – spiega Foti -. Contano solo i risultati. La Reggina è incredibilmente penultima in classifica. Per quanto concerne Breda, c'è la conoscenza reciproca delle qualità. Da tre anni vive lo spirito della Reggina e conosce l'ambiente. E poi, ribadisco, che nella scelta c'è il futuro. Il contratto con Breda sarà prolungato e rimodulato".
Dal canto suo, il nuovo tecnico passando dai piccoli ai grandi, è apparso emozionato: "Sono giovane e un paragone con Novellino e Iaconi è improponibile. Ma sono motivato e desideroso di contribuire a superare la crisi. Prendo la guida della Reggina con grande senso di responsabilità. Non ho maturato grandi esperienze in panchina e, perciò, mi affiderò alla concretezza e al buon senso che mi vengono dalla lunga esperienza di calciatore".
Sulla squadra e sui singoli giocatori, Breda è stato chiaro: "E' una squadra che deve trovare la giusta identità. Serve attaccamento alla maglia, voglia di lottare. Ci sono qualità tecniche importanti ma bisogna accompagnarle con lo spirito giusto. I giocatori di esperienza servono ma il vero leader in campo deve essere il gioco. Con il lavoro, dovremo portare via la Reggina da questa situazione". Nessuna risposta, invece, su come giocherà la Reggina. "L’unico dato certo è rappresentato dall'equilibrio della squadra – prosegue Breda -. Il giusto rapporto tra i reparti prestando la necessaria attenzione alla fase difensiva e a quella offensiva. Cascione, ad esempio, è un centrocampista, non un difensore, ma c'è il bene superiore della squadra. Vedremo. I rigoristi saranno tre e scelti. E sul futuro - ha concluso Breda - nessuno potrà andare a caccia di alibi".
Intanto arrivano notizie sgradevoli dai comportamenti della tifoseria amaranto. Iniziata sabato a Vicenza, si è conclusa nei pressi del Granillo la rissa tra tifosi della Reggina. Grave il bilancio: tre feriti, due con prognosi riservata di 30 giorni e sei arresti. La lite al “Menti”, esplosa per uno striscione ritenuto offensivo, ha visto contrapporsi i Boys e gli Ultrà Gebbione. Una trentina di sostenitori, secondo la ricostruzione della polizia, si sono affrontati con spranghe di ferro, bastoni e altre armi improprie. La rissa è stata violenta come dimostrano la gravità delle ferite riportate da due tifosi: trauma cranico, frattura del setto nasale e di una mano. Per entrambi prognosi di 30 giorni ma, anche, gli arresti con piantonamento presso gli ospedali dove sono stati ricoverati. Gli altri quattro arrestati sono stati rinchiusi in Questura in attesa del GIP.
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