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Il Torino tentenna, ma Vantaggiato invita tutti alla calma: "E' ancora presto per fare i conti..."
"Se il Toro fatica non è colpa dei singoli, ma un problema globale, di testa".
Vantaggiato non sta più nella pelle. Vuole giocare ed è probabile che a Cesena Colantuono lo schieri accanto a Rolando Bianchi.
"All’inizio della stagione non stavo bene, ero fuori condizione. Adesso sono di nuovo in forma e ho una voglia matta di giocare - spiega il centravanti granata - Spero che il Toro possa avere un Vantaggiato ancora più forte di quello visto a Rimini. Ma è il campo a dover parlare: conta quello che farò vedere in partita. E poi l’intesa con Bianchi in allenamento è perfetta. In partita non abbiamo avuto ancora molto tempo per testarla. Però siamo attaccanti con caratteristiche diversissime, dunque riusciamo a equilibrarci. Vedremo... io comunque rispetto le scelte dell’allenatore".
In questo periodo il Torino ha bisogno di risultati immediati per sedare le critiche e le polemiche dei tifosi... "Quando una squadra va male chi paga è il giocatore più importante, il capitano. Ma se il Toro fatica non è colpa dei singoli, ma un problema globale, di testa. Abbiamo bisogno di recuperare la fiducia in noi stessi e dobbiamo essere più bravi a gestire la partita. Troppo spesso ci facciamo prendere dall’ansia perché non riusciamo a fare subito goal. Invece dobbiamo giocare da squadra e stare tranquilli. A Piacenza, ad esempio, abbiamo avuto troppa fretta. E loro sono stati bravi a chiuderci gli spazi: anche Moscardelli e Simon facevano i terzini. Ci servono un paio di belle partite, un paio di vittorie di fila e svoltiamo. Ora siamo concentrati. E’ un gruppo fantastico, consapevole di avere i mezzi per andare in serie A. L’importante è aggiustare la situazione il prima possibile".
Forse neanche Vantaggiato si sarebbe aspettato una stagione così in salita, tanto da mettere in discussione anche Colantuono. "Noi siamo con il mister. E poi il presidente Cairo ha stabilito un confronto molto positivo, ora siamo tutti più sereni. Io gioco in serie B da sei anni, so cosa significhi - prosegue Vantaggiato - L’anno scorso disputai la prima parte di stagione al Rimini: finimmo il girone d’andata a tre punti dal Parma che era sesto. Poi terminai la stagione proprio nella squadra di Guidolin: il Parma andò in serie A e il Rimini retrocesse. Tutto questo per dire che è ancora presto per fare i conti. Il campionato è strano, ma i valori verranno fuori presto".
Gaia Brunelli
"All’inizio della stagione non stavo bene, ero fuori condizione. Adesso sono di nuovo in forma e ho una voglia matta di giocare - spiega il centravanti granata - Spero che il Toro possa avere un Vantaggiato ancora più forte di quello visto a Rimini. Ma è il campo a dover parlare: conta quello che farò vedere in partita. E poi l’intesa con Bianchi in allenamento è perfetta. In partita non abbiamo avuto ancora molto tempo per testarla. Però siamo attaccanti con caratteristiche diversissime, dunque riusciamo a equilibrarci. Vedremo... io comunque rispetto le scelte dell’allenatore".
In questo periodo il Torino ha bisogno di risultati immediati per sedare le critiche e le polemiche dei tifosi... "Quando una squadra va male chi paga è il giocatore più importante, il capitano. Ma se il Toro fatica non è colpa dei singoli, ma un problema globale, di testa. Abbiamo bisogno di recuperare la fiducia in noi stessi e dobbiamo essere più bravi a gestire la partita. Troppo spesso ci facciamo prendere dall’ansia perché non riusciamo a fare subito goal. Invece dobbiamo giocare da squadra e stare tranquilli. A Piacenza, ad esempio, abbiamo avuto troppa fretta. E loro sono stati bravi a chiuderci gli spazi: anche Moscardelli e Simon facevano i terzini. Ci servono un paio di belle partite, un paio di vittorie di fila e svoltiamo. Ora siamo concentrati. E’ un gruppo fantastico, consapevole di avere i mezzi per andare in serie A. L’importante è aggiustare la situazione il prima possibile".
Forse neanche Vantaggiato si sarebbe aspettato una stagione così in salita, tanto da mettere in discussione anche Colantuono. "Noi siamo con il mister. E poi il presidente Cairo ha stabilito un confronto molto positivo, ora siamo tutti più sereni. Io gioco in serie B da sei anni, so cosa significhi - prosegue Vantaggiato - L’anno scorso disputai la prima parte di stagione al Rimini: finimmo il girone d’andata a tre punti dal Parma che era sesto. Poi terminai la stagione proprio nella squadra di Guidolin: il Parma andò in serie A e il Rimini retrocesse. Tutto questo per dire che è ancora presto per fare i conti. Il campionato è strano, ma i valori verranno fuori presto".
Gaia Brunelli
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