Il giramondo Bucchi ha forse trovato 'casa': "A Cesena sto bene, sono stanco di girare"

"Sono stato a Perugia, Vicenza, poi ancora Perugia, Ternana, Catania... Ho cambiato quindici volte...".

Cristian Bucchi (Foto Grazia Neri)
La carriera di Cristian Bucchi è infinita. Come tutti i grandi attaccanti, ovunque sia stato e di società ne ha girate 13, il centravanti, ora al Cesena, ha sempre fatto gol rendendosi decisivo ai fini della squadra. E’ la prima volta che resta due anni di seguito in una società e ora Bucchi sembra essersi ambientato al meglio. “Sono stato a Perugia, Vicenza, poi ancora Perugia, Ternana, Catania... Ho cambiato quindici volte, è la caratteristica della mia carriera: sempre in prestito o in comproprietà. La cosa mi secca un po’, avrei voluto mettere le radici da qualche parte – racconta Bucchi in esclusiva alla Gazzetta dello Sport -. Il fatto è che sono rimasto vittima di situazioni particolari: dopo la promozione in A il Vicenza mi ha perso alle buste, poi è arrivata la squalifica per il doping, poi sono retrocesso con la Ternana e in C non volevo restare. Per non parlare del fallimento dell’Ancona...”.

Ora, però, sembra che l’attaccante nato a Roma sia destinato a restare a Cesena. “La squadra sta bene, io pure, ho recuperato dal grave infortunio al ginocchio, ho un problemino muscolare che non mi preoccupa. Posso dire, però, di essere tornato il vero Bucchi. E poi sono un  po’ stanco di girare, ma che ci posso fare? Anche adesso sono in prestito, dal Napoli. E’ Reja che mi ha voluto a Napoli dopo Vicenza e Cagliari, ma mi ha trattato in modo ambiguo, senza parlare in modo diretto”. Sono altri gli allenatori che l’attaccante bianconero ricorda con maggiore affetto: “Come preparazione: Giampaolo, Pioli, Colomba. Mentre con Bisoli abbiano giocato insieme al Perugia e non è cambiato: stessa voglia di non mollare. Ha costruito il Cesena a sua immagine e somiglianza”.

Bucchi ha trascorso una carriera difficile, ma, soprattutto, una vita travagliata. “Mi sono ricostruito la vita dopo la tragedia di Cagliari (la scomparsa della compagna Valentina nel 2003, ndr), mi sono sposato, ho due figli. Chi tocca il fondo, poi sa trovare una forza inimmaginabile”. Il suo gol di domenica scorsa ha affondato il Mantova e sta facendo volare il Cesena. “Ero sicuro che avremmo fatto cose importanti, magari anche salire in serie A”.

Gaia Brunelli


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