I risultati latitano e Cairo le canta a Colantuono: "La tecnica non basta, in B servono più corsa e aggressività"

L'ennesimo pareggio ha mandato su tutte le furie non solo il presidente ma anche i tifosi granata.

Urbano Cairo, Torino (Foto Grazia Neri)
Il Torino non riesce a svoltare. Ancora un pareggio anonimo quello contro il Piacenza che ha fatto infuriare Urbano Cairo, uscito dal Garilli, al termine della gara, scuro in volto. Il pugno duro questa volta arriva proprio dal presidente granata, dopo aver ricevuto una serie di sms furiosi dei tifosi, soprattutto per quei due giorni di vacanza concessi alla squadra dopo lo 0 a 0 di Piacenza. Tant’è che Cairo ha ordinato il rientro anticipato alla Sisport.

Il Torino, in un modo o nell’altro, deve reagire. Colantuono le sta provando tutte. La prossima settimana i granata si sposteranno a Cesena nel posticipo di lunedì sera, e lì non si può più sbagliare. A rischiare il posto da titolare su tutti è David Di Michele. "Serve più corsa e aggressività - dice Cairo - in serie B la tecnica è necessaria, ma non sufficiente per vincere le partite".

A questo punto diventa difficile confermare capita Di Michele come titolare: due mesi d’astinenza e un’altra prova insufficiente non giocano a suo favore e Colantuono potrebbe affidarsi al recuperato Vantaggiato. Ora diventa fondamentale fare punti, a costo di sacrificare anche giocatori di livello. Nelle ultime nove partite, il Torino ha collezionato solo dieci punti (2 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte), ecco perché a gennaio tornerà sul mercato per risolvere i problemi, eliminando chi non riesce a rendere. Di Michele non è l’unico a rischiare. Leon potrebbe cambiare aria così come Diana che è in rotta con i tifosi, ma anche Pisano (potrebbe finire alla Samp in cerca un terzino sinistro) e chissà quale sarò il destino di Sereni: il Livorno è sulle sue tracce.

Gaia Brunelli
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