Semeraro è soddisfatto del suo Lecce proiettato verso la A: "Siamo anche in anticipo sulla tabella di marcia"

"Spero di vincere la scommessa Bergougnoux, arrivato ad agosto in sovrappeso e ora capace di mostrare le sue qualità. Può essere il nostro pezzo forte, sul mercato o magari in A".

Allan Pierre Baclet, Lecce, Serie B
Lecce vince al risparmio. 27 punti in classifica e miglior attacco con 24 reti siglate. Questi sono i traguardi giallorossi di queste prime 14 gare disputata. Ma quest’estate, nemmeno il più ottimista, avrebbe potuto pronosticare un Lecce di così alto livello. Il club salentino, infatti, ha investito solo 800 mila euro. Il merito va attribuito al presidente Semeraro: "Sono cambiati i tempi: dopo 15 anni, non investirò più nel calcio le risorse del patrimonio familiare - spiega il banchiere - Il Lecce dovrà camminare con le sue gambe, arrivando all’autofinanziamento. Non interverrò più con capitalizzazioni per coprire i buchi di bilancio".

Semeraro ha ridotto il monte ingaggi dai 21 milioni lordi della serie A all’attuale di quasi 11 milioni e puntava a ridurre i costi, ripartendo con un organico giovane e meno pretenzioso. L’unico superstite è Edinho, che ha un ingaggio netto, a stagione, di quasi 600 mila euro, più del doppio di quanto percepisce De Canio, al quale viene, però, attribuito grande merito per la scalata del Lecce. Dopo la retrocessione, la serie A sarebbe dovuta rimanere un miraggio per almeno un paio di anni. Invece, il Lecce, nonostante la partenza insicura, ha poi spinto sull’acceleratore fino a guadagnarsi la vetta solitaria del campionato cadetto, graziie anche a un rinnovato reparto d’attacco.

"Abbiamo preso Corvia, che due stagioni fa era la quarta punta, e ottenuto in prestito Marilungo e la comproprietà di Baclet - spiega De Canio - In più, posso contare sulla rapidità di Defendi e Lepore. Spero di vincere la scommessa Bergougnoux, arrivato ad agosto in sovrappeso e ora capace di mostrare le sue qualità. Può essere il nostro pezzo forte, sul mercato o magari in A".

De Canio ha un contratto di 4 anni con il Lecce e, nonostante le prime incertezze, lui è il primo a credere nella serie A. "Siamo in anticipo sulla nostra tabella di marcia - prosegue l’allenatore giallorosso - ma avevo voluto comunque inserire il premio-promozione nel mio contratto. A gennaio cercheremo altri giovani da far crescere con noi. Vogliamo tornare in A e mettere radici forti: dovrà essere un Lecce capace di costruire il suo futuro sul mercato, senza dare più fastidio al presidente Semeraro".

Gaia Brunelli
Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
I Vostri Commenti
 
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità