De Canio vuol trovare il "pelo nell'uovo": "La punizione del 2-1 del Torino..."

Il tecnico del Lecce all'indomani del pari di Torino.

10/nov/2009 15.25.34

Guillermi Giacomazzi - Lecce-Cagliari - Serie A (Grazia Neri)
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Guillermi Giacomazzi - Lecce-Cagliari - Serie A (Grazia Neri)

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Il Lecce non scappa, ma è primo in vetta alla classifica. In virtù del pareggio guadagnato sul filo del rasoio (al 93esimo per essere precisi), i giallorossi possono godersi il primato con un punto di vantaggio sull’Ancona. E’ Gigi De Canio a fare il punto sulla situazione in Salento. “Il pari è giusto, va bene così. Il Toro nel secondo tempo ha preso fiducia, e noi non siamo stati bravi a gestire la partita come avevamo fatto nei primi 45 minuti, non siamo più stati bravi a ripartire come avevamo fatto in avvio. Pensavo che l’1-1 potesse essere il risultato finale, invece ci sono state ancora due bellissime emozioni che hanno messo pepe sul finale di partita. – aggiunge il tecnico giallorosso - Anche se, stando a quanto mi hanno detto i miei giocatori negli spogliatoi, il gol del 2-1 granata sarebbe nato da una punizione battuta in movimento. Il pareggio finale è stato il frutto della volontà, non ci stavamo proprio a perdere e così è arrivato quel gol all’ultimo respiro”.

Gigi De Canio ammette, in ogni caso, le qualità del Torino senza sminuire quelle del suo Lecce. “Sono due squadre che hanno buoni valori, ma con ampi margini di miglioramento davanti, soprattutto quando saranno recuperati i numerosi assenti. – spiega il tecnico alla seconda stagione sulla panchina dei giallorossi - Dei miei ragazzi mi è piaciuto il gioco e, soprattutto, l’autorevolezza con cui abbiamo condotto il primo tempo. La squadra ha dimostrato di non scomporsi mai, anche nei momenti di difficoltà. Tuttavia con maggiore convinzione questa partita potevamo anche chiuderla prima, magari già nel primo tempo. Diciamo che sono più soddisfatto della prestazione che del risultato”.

Sorride anche l’uruguaiano Giacomazzi, autore della rete del pareggio: “Ci abbiamo creduto fino alla fine, non avremmo meritato di perdere. Potevamo vincerla, ma, in realtà, poi abbiamo anche rischiato di perderla, quindi alla fine va bene così”.

Gaia Brunelli


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